Cass. pen., SS.UU., sentenza 25/02/2004, n. 24246
CASS
Sentenza 25 febbraio 2004

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

La remissione di querela, intervenuta in pendenza del ricorso per cassazione e ritualmente accettata, determina l'estinzione del reato che prevale su eventuali cause di inammissibilità e va rilevata e dichiarata dal giudice di legittimità, purché il ricorso sia stato tempestivamente proposto.

Commentari11

Mostra tutto (11)
  • 1Cliente deve vigilare su operato del legale (Cass. 3631/16)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 8 ottobre 2024

    Il mancato o l'inesatto adempimento da parte del difensore di fiducia dell'incarico di proporre impugnazione, a qualsiasi causa ascrivibile, non sono idonei a realizzare le ipotesi di caso fortuito o forza maggiore - che legittimano la restituzione nel termine -, poichè consistono in una falsa rappresentazione della realtà, superabile mediante la normale diligenza ed attenzione, e perchè non può essere escluso, in via presuntiva, un onere dell'assistito di vigilare sull'esatta osservanza dell'incarico conferito, nei casi in cui il controllo sull'adempimento defensionale non sia impedito al comune cittadino da un complesso quadro normativo. CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE …

     Leggi di più…

  • 2Le Sezioni unite sull'ammissibilità del ricorso straordinario per
    Gioacchino Romeo · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    1. Può darsi che la sentenza in commento abbia scelto la migliore possibile tra le soluzioni che si erano formate in una giurisprudenza controversa delle sezioni semplici, e cioè in un "luogo" del diritto che non è il migliore possibile dei mondi. E può darsi, quindi, che ci si debba solo limitare ad aderire a essa e plaudire all'avvenuto superamento del contrasto. Ma può anche darsi che le ragioni addotte a sostegno mostrino, a un'analisi più attenta, qualche crepa; che le perplessità su certi passaggi troppo "veloci" non siano fugate. E allora occorre smorzare gli entusiasmi e aprire lo scrigno dei dubbi sullo scorrevole fluire della motivazione. La sentenza così riassume la questione …

     Leggi di più…

  • 3Elezione di domicilio presso il difensore non sempre basta per dichiarare assenza (Cass. 9603/25)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 13 marzo 2025

    La nomina di un difensore di fiducia effettuata nella fase delle indagini preliminari con elezione di domicilio presso lo stesso non appare idonea a dimostrare la volontaria sottrazione alla fase del processo e, quindi, la legittimità della dichiarazione di assenza nel caso in cui sia seguita la rinuncia al mandato e la nomina di un difensore di ufficio che non risulti avere instaurato alcun rapporto con l'imputato. In tema di dichiarazione di assenza, la nomina del difensore di fiducia con elezione di domicilio presso il suo studio, cui sia seguita la rinuncia al mandato non comunicata dal professionista antecedentemente all'inizio del processo, non costituisce indice della sua …

     Leggi di più…

  • 4Alle Sezioni unite la questione della rilevabilità di ufficio
    Gioacchino Romeo · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Per leggere l'ordinanza qui commentata, clicca sotto su download documento. 1. Non sarà semplice, per le Sezioni unite, il 25 giugno prossimo, data fissata per l'udienza di discussione del ricorso in proc. Butera, dare risposta nel merito al contrasto sottoposto alla loro cognizione dalla quinta sezione penale con l'ordinanza in rassegna. Vediamo perché. Converrà prendere le mosse dai fatti oggetto di giudizio. Due coniugi, cui si ascrivono lesioni personali in concorso e, per il solo marito, minacce, sono rispettivamente condannati alla pena condizionalmente sospesa di due e tre mesi di reclusione, nonché al risarcimento dei danni in favore delle parti civili. Sentenza confermata in …

     Leggi di più…

  • 5Le Sezioni unite sulla procedibilità a querela sopravvenuta in
    Luigi Scollo · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Per leggere il testo della sentenza, clicca in alto su "visualizza allegato". 1. Le Sezioni Unite della Suprema Corte di cassazione, con la sentenza n. 40150 del 2018, hanno stabilito che l'inammissibilità del ricorso per cassazione implica che non debba darsi alla persona offesa l'avviso previsto dall'art. 12, comma 2, del d.lgs. n. 36 del 2018, al fine di consentire l'eventuale esercizio del diritto di querela, ed inoltre che, ove occorra invece sospendere temporaneamente il procedimento, per accertare l'interesse della persona offesa alla prosecuzione dell'azione penale, il termine di prescrizione non resta sospeso. La Corte ha osservato che, ove un intervento legislativo stabilisca …

     Leggi di più…
Mostra tutto (11)

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., SS.UU., sentenza 25/02/2004, n. 24246
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 24246
Data del deposito : 25 febbraio 2004

Testo completo