Cass. pen., sez. II, sentenza 08/05/2017, n. 24478
CASS
Sentenza 8 maggio 2017

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Il giudice di appello che riformi "in peius" la sentenza di primo grado, anche per effetto di una riqualificazione del fatto in un reato più grave di quello ritenuto dal primo giudice, deve comunque procedere alla rinnovazione dell'istruzione dibattimentale, se la riforma si fonda su una diversa interpretazione delle prove dichiarative.

Integra il delitto di estorsione, e non quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, l'azione violenta o minacciosa che, indipendentemente dall'intensità e dalla gravità della violenza o della minaccia, abbia di mira l'attuazione di una pretesa non tutelabile davanti all'autorità giudiziaria.

Commentari5

  • 1Art. 393 - Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone
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    Non sussiste l'obbligo di rinnovazione dell'assunzione delle prove dichiarative nel caso in cui il giudizio di appello riqualifichi in pejus l'imputazione originaria: "nessun precetto nazionale o sovranazionale impone che una decisione peggiorativa per l'imputato debba necessariamente passare attraverso una rinnovazione della istruzione, sol perché fondata su una diversa valutazione della prova dichiarativa. L'obbligo di rinnovazione non ha valore euristico e, enucleato a tutela di specifici diritti e interessi, non può essere esteso a tutti i casi di riforma in pejus, sganciati dalla riforma di una pronuncia assolutoria". Corte di Cassazione sez. V penale - udienza 13/07/2023 (deposito …

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    Andrea Baiguera Altieri · https://www.diritto.it/ · 24 novembre 2020

    Il filone interpretativo volontaristico / soggettivistico Art. 629 CP( estorsione ) Chiunque, mediante violenza o minaccia, costringendo taluno a fare o ad omettere qualche cosa, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da cinque a dieci anni e con la multa da euro 1.000 a euro 4.000 Volume consigliato La pena è della reclusione da sette a venti anni e della multa da euro 3.000 a euro 15.000, se concorre taluna delle circostanze indicate nell' ultimo capoverso dell' Articolo precedente. Sussiste il rischio empirico di confondere il reato di estorsione con quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza o minaccia alle …

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    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 30 ottobre 2020

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    (Riferimenti normativi: Cod. pen., artt. 392; 393) (Ricorsi rigettati) Il fatto La Corte d'appello di Potenza confermava integralmente una sentenza con la quale il GUP del Tribunale di Potenza aveva dichiarato gli imputati colpevoli di concorso in tentata estorsione aggravata, commessa da più persone riunite e con metodo mafioso, condannandoli alle pene per ciascuno ritenute di giustizia. I motivi addotti nel ricorso per Cassazione Avverso la predetta decisione, proponevano ricorso per Cassazione i difensori degli imputati. Per quello che rileva in questa sede, tutti i ricorsi erano accomunati dal fatto che, tramite queste impugnazioni, ci si doleva dell'erronea qualificazione giuridica …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 08/05/2017, n. 24478
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 24478
Data del deposito : 8 maggio 2017

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