Cass. pen., sez. III, sentenza 16/01/2015, n. 9222
CASS
Sentenza 16 gennaio 2015

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Il delitto di atti persecutori è reato abituale che differisce dai reati di molestie e di minacce, che pure ne possono rappresentare un elemento costitutivo, per la produzione di un evento di "danno" consistente nell'alterazione delle proprie abitudini di vita o in un perdurante e grave stato di ansia o di paura, o, in alternativa, di un evento di "pericolo", consistente nel fondato timore per l'incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva.

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  • 1Stalking: ha natura di reato abituale di evento per accumulo
    https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli

  • 2Stalking in condominio: non basta essere condomini per ottenere il risarcimento
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    Una delle applicazioni più frequenti del c.d. stalking - ovvero la fattispecie che, nel nostro codice penale (art. 612 bis), viene denominata “Atti persecutori” - è quella che si verifica in ambito condominiale: laddove la forzata condivisione di spazi e regole comuni genera non di rado attriti e la pacifica “convivenza” tra i vari abitanti dell'edificio può essere turbata da comportamenti ripetuti e vessatori, tali da integrare il delitto in esame. L'aspetto che si vuole approfondire in questo breve contributo riguarda la possibilità di configurare il delitto di cui all'art. 612-bis c.p. nei confronti dell'intero condominio, considerato in quanto tale. Di tale specifico argomento si è …

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  • 4WhatsApp, minacce larvate, usura e atti persecutori: sui confini tra estorsione e stalking (Cass. pen., 19338/2026)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 9 giugno 2026

    La minaccia quale elemento costitutivo dell'estorsione può essere anche implicita, indiretta o larvata e può manifestarsi attraverso messaggi WhatsApp che, valutati nel loro contesto complessivo e nelle concrete circostanze del caso, risultino idonei a incutere timore e a coartare la volontà della vittima. Integra l'evento del delitto di atti persecutori anche l'abbandono dell'abitazione determinato dalla richiesta di un familiare quando tale richiesta costituisca a sua volta conseguenza delle condotte persecutorie dell'autore. Il nesso causale tra stalking e mutamento delle abitudini di vita non è escluso dalla mediazione di una decisione altrui. Ai fini dell'accertamento del perdurante …

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  • 5Contestazione aperta per ati persecutori copre fatti fino alla sentenza (Cass. 17000/20)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 19 luglio 2023

    Il delitto di atti persecutori (stalking) previsto dall'art. 612-bis c.p. è reato abituale di evento "per accumulo", che si consuma al compimento dell'ultimo degli atti della sequenza criminosa integrativa della abitualità del reato, pur potendosi essere già perfezionato nel momento in cui uno degli eventi previsti dalla norma si sia realizzato, sicchè il termine finale di consumazione, in presenza di una contestazione "aperta", coincide con quello della pronuncia della sentenza di primo grado che cristallizza l'accertamento processuale, consentendo l'ampliamento dell'ambito dell'imputazione alle ulteriori condotte eventualmente realizzate successivamente all'esercizio dell'azione …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 16/01/2015, n. 9222
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 9222
Data del deposito : 16 gennaio 2015

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