Cass. pen., sez. III, sentenza 15/04/2010, n. 21336
CASS
Sentenza 15 aprile 2010

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L'integrazione della fattispecie criminosa di violenza sessuale non richiede che l'atto sessuale sia finalizzato al soddisfacimento del piacere erotico, essendo necessario e sufficiente, a fronte del dolo generico del reato, che l'agente abbia la coscienza e volontà di realizzare gli elementi costitutivi del medesimo. (Fattispecie di palpeggiamento dei glutei e toccamento del seno della persona offesa posti in essere al fine di intimorire ed umiliare la stessa).

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  • 1Autore: Silvia Lo Forte
    https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Nata a Palermo il 28 novembre 1981, ha conseguito nel 2005 la laurea in giurisprudenza col massimo dei voti e la lode, presso l'Università degli Studi di Palermo, discutendo la tesi "La responsabilità penale del medico tra dovere di cura e diritto di autodeterminazione del paziente" con il prof. Giovanni Fiandaca. Successivamente ha iniziato la pratica forense e l'attività di ricerca, collaborando alla cattedra di diritto penale del prof. G. Fiandaca nell'Università di Palermo. Nel 2008 ha conseguito l'abilitazione alla professione di avvocato. Dal 2008, è tra i collaboratori della rivista Il Foro Italiano, per la quale svolge lavoro di selezione, massimazione e commento di sentenze …

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    Angelo Greco · https://www.laleggepertutti.it/ · 4 agosto 2023

  • 3Palpeggia il seno di una donna nel corso di una aggressione: è violenza sessuale.
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 7 aprile 2022

    Al fine della configurazione del reato di violenza sessuale è sufficiente il contatto corporeo con una zona erogena della vittima, non necessariamente coincidente con la zona genitale. A ciò consegue che il tentativo è ipotizzabile o quando allorquando manchi un contatto fisico tra l'autore del reato e la persona purché sia ravvisabile l'oggettiva idoneità della condotta a violare la libertà di autodeterminazione sessuale della vittima, oppure quando i toccamenti riguardino parti corporee diverse da quelle genitali o dalle zone che la scienza medica, psicologica, antropologica, qualifica come zone erogene allorché, per cause indipendenti dalla propria volontà (pronta reazione della …

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    Sentenze Tribunale Udine, 27/04/2021, n.455 Con la sentenza in argomento, il Tribunale di Udine ha affermato, che in materia di reati sessuali (nel caso di specie, un cd. palpeggiamento) non è tecnicamente necessario un riscontro esterno alle dichiarazioni della persona offesa, risultando sufficiente un vaglio attento della sua attendibilità. Ed infatti, il Tribunale richiamando la sentenza della Suprema Corte n. 44644 del 18/10/2011 Ud. - dep. 01/12/2011- Rv. 251661, sostenuto che "nell'ambito dell'accertamento di reati sessuali, la deposizione della persona offesa, seppure non equiparabile a quella del testimone estraneo, può essere assunta anche da sola come fonte di prova della …

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  • 5è violenza sessuale! Avvocati penalisti
    Avv. Daniele Mistretta · https://www.studiolegalederosamistretta.it/articoli-blog/ · 22 dicembre 2013

    Con sentenza del 17/4/2013 n. 20754 la terza sezione Corte di Cassazione si pronuncia sulla configurabilità del reato di violenza sessuale da parte di un finto ginecologo che non abbia mai conseguito il titolo. Il procedimento dinanzi alla Corte di Cassazione trae spunto da una vicenda in cui l'imputato, finto ginecologo, era stato condannato dalla Corte di appello di L'Aquila a tre anni e sei mesi di reclusione per i reati di violenza sessuale ed esercizio abusivo della professione. Secondo la ricostruzione dei fatti la L. , che era cliente abituale della locale farmacia S., di cui era titolare la sorella dell'imputato, in un'occasione era stata servita dal fratello della farmacista. …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 15/04/2010, n. 21336
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 21336
Data del deposito : 15 aprile 2010

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