Cass. pen., SS.UU., sentenza 22/01/2009, n. 8388
CASS
Sentenza 22 gennaio 2009

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime2

L'interesse all'impugnazione dell'ordinanza applicativa di una misura coercitiva (nella specie degli arresti domiciliari) persiste, ai fini del giudizio di riparazione per ingiusta detenzione, pur quando le censure contro il provvedimento, che nelle more sia stato revocato con la conseguente rimessione in libertà dell'interessato, non attengano alla mancanza delle condizioni di applicabilità di cui agli artt. 273 e 280 cod. proc. pen., ma alla prospettata carenza di domanda cautelare.

L'ammissibilità della richiesta di applicazione di misure cautelari personali, presentata dal magistrato dell'ufficio del pubblico ministero, assegnatario del procedimento non implica l'assenso scritto del procuratore della Repubblica, previsto dall'art. 3, comma secondo, D.Lgs. n. 106 del 2006, che, pertanto, non è condizione di validità della conseguente ordinanza cautelare del giudice.

Commentari2

  • 1Un particolare caso in cui sussiste l'interesse del pubblico ministero ad impugnare il provvedimento emesso dal tribunale del riesame: vediamo quale
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 30 luglio 2020

    (Ricorso dichiarato inammissibile) Il fatto Con ordinanza il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trapani applicava a carico di un indagato la misura cautelare della custodia cautelare in carcere, ritenendo sussistenti a suo carico gravi indizi di colpevolezza in ordine al delitto di corruzione propria nonchè le esigenze cautelari di cui alle lett. a) e c) dell'art. 274 cod. proc. pen.. Sebbene il provvedimento genetico avesse in realtà contenuto assai più articolato, riguardando la posizione anche di altri soggetti in riferimento ad ulteriori reati, avendo constatato l'eterogeneità del luogo di consumazione dei diversi illeciti oggetto della richiesta cautelare, il …

     Leggi di più…

  • 2Sui poteri cautelari del vice procuratore onorario
    Alfredo De Francesco · https://www.filodiritto.com/ · 14 maggio 2011

    Sommario 1. Il thema decidendum 2. L'oggetto del contendere 3. Critica alla sentenza delle Sezioni unite penali 3.1 Sul potere di iniziativa cautelare in genere 3.2 Il fondamento “logico” del potere cautelare del VPO secondo le Sezioni Unite 3.3 L'illogicità del ragionamento delle Sezioni Unite Penali 4. L'iniziativa cautelare tra pubblico ministero e VPO: soluzione di alcuni profili pratici 5. Conclusioni 1. Il thema decidendum Il tema affrontato dalla decisione in oggetto è uno di quelli all'apparenza assai specifici e marginali e, in verità, alquanto noiosi, poiché ritenuti, non impropriamente, appannaggio esclusivo di uditori assai specializzati. La decisione in oggetto, del resto, …

     Leggi di più…

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., SS.UU., sentenza 22/01/2009, n. 8388
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 8388
Data del deposito : 22 gennaio 2009

Testo completo