Cass. pen., sez. VI, sentenza 16/09/2015, n. 50064
CASS
Sentenza 16 settembre 2015

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Massime2

In tema di associazione per delinquere, il metodo mafioso deve necessariamente avere una sua esteriorizzazione quale forma di condotta positiva, come si evince dall'uso del termine "avvalersi" contenuto nell'art. 416 bis cod. pen. ed esso può avere le più diverse manifestazioni, purché l'intimidazione si traduca in atti specifici, riferibili a uno o più soggetti.

Nel reato di estorsione, la circostanza aggravante speciale delle più persone riunite richiede la simultanea presenza di non meno di due persone nel luogo e al momento di realizzazione della violenza o della minaccia. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto inconferenti i motivi con cui la sentenza impugnata aveva ritenuto la sussistenza dell'aggravante, riguardanti la mera probabilità che gli atti di minaccia fossero stati realizzati da più persone, ovvero la consapevolezza nelle vittime che l'azione intimidatoria fosse stata posta in essere da un'associazione per delinquere di stampo mafioso).

Commentario1

  • 1Art. 416 bis del codice penale: quando si configura il reato di associazione mafiosa
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 12 settembre 2022

    Approfondimenti L'associazione mafiosa, come l'associazione semplice delineata nell'art. 416 c.p., integra, dal punto vista strutturale, un reato di pericolo, giacché la sola sua esistenza compromette il bene giuridico tutelato dalla norma (l'ordine e la sicurezza pubblica, nonchè la libertà individuale). L'esistenza di un'associazione mafiosa - rapportabile alla fattispecie delineata dall'art. 416 bis c.p. - va accertata secondo criteri "legali" e non secondo l'articolazione che assume il fenomeno mafioso nelle regioni interessate, L'articolazione interna delle "mafie" può costituire, e spesso costituisce, un formidabile strumento di identificazione di un determinato gruppo malavitoso …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 16/09/2015, n. 50064
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 50064
Data del deposito : 16 settembre 2015

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