Cass. pen., sez. I, sentenza 16/05/2013, n. 13387
CASS
Sentenza 16 maggio 2013

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In tema di esame testimoniale, la violazione del divieto di porre domande suggestive non dà luogo nè alla sanzione di inutilizzabilità prevista dall'art. 191 cod.proc.pen., nè a quella di nullità, atteso che l'inosservanza delle disposizioni fissate dagli artt. 498, comma primo, e 499 cod. proc. pen. non determina nè l'assunzione di prove in violazione dei divieti di legge, nè la inosservanza di alcuna delle previsioni dettate dall'art. 178 cod. proc. pen.

Hanno natura di atti irripetibili le relazioni della polizia giudiziaria riferite all'attività d'intercettazione nella parte in cui esse descrivono l'attività svolta, la quale non potrebbe essere rappresentata in dibattimento, senza la perdita, in termini di genuinità e completezza, di informazioni probatorie.

Ai fini della integrazione della circostanza aggravante della minorata difesa, è sufficiente la coscienza e volontà dell'agente di compiere l'azione in presenza di obiettive circostanze favorevoli o agevolatrici della condotta criminosa, mentre non è necessario che l'approfittamento di tali circostanze sia sorretto da dolo specifico, o, comunque, che la situazione determinata dalle stesse sia stata ad arte ricercata o indotta.

La questione sulla qualificazione giuridica del fatto rientra nel novero di quelle su cui la Corte di Cassazione può decidere ex art. 609 comma secondo, cod.proc.pen. e, pertanto, può essere dedotta per la prima volta in sede di giudizio di legittimità, solo se per la sua soluzione non siano necessari accertamenti in punto di fatto. (Fattispecie in cui la Corte ha escluso l'ammissibilità del motivo di ricorso con il quale, in relazione a condanna pronunciata nella sentenza impugnata per i reati di occultamento e soppressione di cadavere, si deduceva l'unicità del comportamento criminoso, "sub specie" di reato progressivo, osservando che tale questione presupponeva un accertamento fattuale circa l'assenza di autonomia tra le diverse condotte).

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 16/05/2013, n. 13387
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 13387
Data del deposito : 16 maggio 2013

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