Sentenza 16 maggio 2013
Massime • 4
In tema di esame testimoniale, la violazione del divieto di porre domande suggestive non dà luogo nè alla sanzione di inutilizzabilità prevista dall'art. 191 cod.proc.pen., nè a quella di nullità, atteso che l'inosservanza delle disposizioni fissate dagli artt. 498, comma primo, e 499 cod. proc. pen. non determina nè l'assunzione di prove in violazione dei divieti di legge, nè la inosservanza di alcuna delle previsioni dettate dall'art. 178 cod. proc. pen.
Hanno natura di atti irripetibili le relazioni della polizia giudiziaria riferite all'attività d'intercettazione nella parte in cui esse descrivono l'attività svolta, la quale non potrebbe essere rappresentata in dibattimento, senza la perdita, in termini di genuinità e completezza, di informazioni probatorie.
Ai fini della integrazione della circostanza aggravante della minorata difesa, è sufficiente la coscienza e volontà dell'agente di compiere l'azione in presenza di obiettive circostanze favorevoli o agevolatrici della condotta criminosa, mentre non è necessario che l'approfittamento di tali circostanze sia sorretto da dolo specifico, o, comunque, che la situazione determinata dalle stesse sia stata ad arte ricercata o indotta.
La questione sulla qualificazione giuridica del fatto rientra nel novero di quelle su cui la Corte di Cassazione può decidere ex art. 609 comma secondo, cod.proc.pen. e, pertanto, può essere dedotta per la prima volta in sede di giudizio di legittimità, solo se per la sua soluzione non siano necessari accertamenti in punto di fatto. (Fattispecie in cui la Corte ha escluso l'ammissibilità del motivo di ricorso con il quale, in relazione a condanna pronunciata nella sentenza impugnata per i reati di occultamento e soppressione di cadavere, si deduceva l'unicità del comportamento criminoso, "sub specie" di reato progressivo, osservando che tale questione presupponeva un accertamento fattuale circa l'assenza di autonomia tra le diverse condotte).
Commentari • 13
- 1. Masturbazione di fronte a terzi non consenzienti è .. tentata violenza sessuale (Cass. 37942/25)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 15 dicembre 2025
Ai fini della configurabilità del tentativo di violenza sessuale, non è necessario che gli atti si siano estrinsecati in un contatto corporeo, potendo l'idoneità a porre in essere un abuso prescindere da tale requisito. Elemento fattuale suscettibile di valorizzazione è costituito dalla oggettiva destinazione degli atti a compromettere il bene della libertà individuale, nella prospettiva del reo di soddisfare od eccitare il proprio istinto sessuale, dalla programmazione della situazione abusante, dalla condotta repentina o subdola e dall'abuso di autorità. Corte di cassazione sez. III penale, ud. 21 ottobre 2025 (dep. 21 novembre 2025), n. 37942 Presidente Di Nicola - Relatore Galanti …
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- 4. “Atti di frode” e revoca dell'ammissione al concordato preventivo (note a Cass., 26 giugno 2014, n. 14552 e Cass., 4 giugno 2014, n. 12533)Giappichelli Editore · https://www.rivistadirittosocietario.com/HomePage
CASSAZIONE CIVILE, Sez. I, 26 giugno 2014, n. 14552. – Rordorf Presidente – Bernabai Relatore – P.M. (conf.) – Costruzioni generali scavi s.r.l. unipersonale in liq. c. Sicef società italiana costruzioni Edilferro s.p.a. e altro Conferma App. Milano del 21 gennaio 2013, n. 228. Fallimento ed altre procedure concorsuali – Concordato preventivo – Poteri del giudice – Revoca dell'ammissione – Atti in frode ex art. 173 legge fall. – Conoscenza dei creditori che esprimono il voto (Artt. 162, 173, 180 legge fall.) L'accertamento, ad opera del commissario giudiziale, di atti di occultamento o di dissimulazione dell'attivo, della dolosa omissione della denuncia di uno o più crediti …
Leggi di più… - 5. La validità delle notificazioni come strumento di difesaErsi Bozheku · https://www.penaledp.it/category/articoli/ · 18 gennaio 2026
abstract: La Corte nomofilattica affronta il tema della nullità delle notificazioni, soffermandosi sui rapporti tra elezione di domicilio, dichiarazione di residenza e notificazione presso il domicilio legale ai sensi dell'art. 161, co. 4 c.p.p. La decisione dà conferma della necessità di garantire la conoscenza sostanziale degli atti, mediante la rituale formazione degli stessi e l'effettività delle sanzioni processuali. In tal senso, il regime di nullità delle notificazioni si erge a presidio delle garanzie di difesa. Sommario: 1. Premessa – 2. Il ruolo di garanzia delle nullità delle notificazioni – 3. Gli avvertimenti all'indagato: diritti “minori” da non trascurare – 4. Nullità …
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 16/05/2013, n. 13387 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 13387 |
| Data del deposito : | 16 maggio 2013 |
Testo completo
La CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE ITALGIUREWEB sentenza richiesta è in fase di valutazione per oscuramento