Cass. civ., SS.UU., sentenza 21/07/2021, n. 20819
CASS
Sentenza 21 luglio 2021

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, Sezioni Unite Civili, emessa il 11 maggio 2021. Le parti in causa erano una compagnia aerea e un sindacato, con il primo che contestava la giurisdizione del giudice italiano e l'applicabilità della legge irlandese, sostenendo che la controversia riguardasse un contratto di lavoro irlandese. Il sindacato, al contrario, chiedeva l'accertamento di una condotta discriminatoria da parte della compagnia, legata a una clausola contrattuale che limitava la libertà sindacale.

Il giudice ha respinto le argomentazioni della compagnia, affermando che la giurisdizione italiana era corretta in base all'art. 7, n. 2, del regolamento UE 1215/2012, poiché l'azione del sindacato riguardava un illecito civile avvenuto in Italia. La Corte ha anche confermato l'applicabilità della legge italiana, sottolineando che la condotta discriminatoria si era manifestata nel contesto italiano, e ha riconosciuto la legittimazione del sindacato a promuovere l'azione. Infine, la Corte ha ritenuto sussistente la discriminazione, evidenziando l'effetto dissuasivo della clausola contestata, e ha confermato la condanna al risarcimento del danno non patrimoniale.

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Massime3

La domanda proposta da una organizzazione sindacale ai sensi dell'art.28 del d.lgs. n.150 del 2011, diretta ad accertare il carattere discriminatorio della clausola di un contratto di lavoro tendente ad inibire ogni azione sindacale del lavoratore e ogni rapporto del datore di lavoro con organizzazioni sindacali, ha natura extracontrattuale, in quanto la suddetta clausola, oltre a declinarsi nell'ambito dell'autonomia negoziale e del rapporto di lavoro, ricade anche sull'autonomia collettiva e le relazioni sindacali, incidendo sul diritto di libertà sindacale sia individuale che collettiva; ne consegue che, ai fini dell'individuazione del giudice avente la competenza giurisdizionale sulla relativa controversia, trova applicazione, non già l'art.21 del Regolamento (UE) n. 1215 del 2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio, che presuppone la proposizione di un'azione relativa ad un contratto individuale di lavoro, ma l'art. 7 del Regolamento medesimo, ai sensi del quale una persona domiciliata in uno Stato membro può essere convenuta in un altro Stato membro, in materia di illeciti civili dolosi o colposi, davanti all'autorità giurisdizionale del luogo in cui l'evento dannoso è avvenuto o può avvenire.

Sussiste la legittimazione del sindacato a promuovere l'azione di cui all'art.28 del d.lgs. n. 150 del 2011, in quanto l'esercizio dei diritti riconducibili alla libertà sindacale è una delle possibili declinazioni delle "convinzioni personali", richiamate dagli artt. 1 e 4 del d.lgs. n. 216 del 2003, che non possono costituire fattore di discriminazione.

Nelle controversie in materia di discriminazione proponibili con il procedimento ex art.28 del d.lgs. n. 150 del 2011, è ammissibile, ai sensi del comma 5 del predetto articolo, la domanda di risarcimento del danno non patrimoniale, il quale, allorché sia riconosciuto a favore di un sindacato che abbia agito "iure proprio" a tutela di interessi omogenei individuali di rilevanza generale, si caratterizza per una funzione "dissuasiva", che esula dai cd. "danni punitivi", soprattutto se si consideri che la discriminazione collettiva rileva anche in assenza di un soggetto immediatamente identificabile.

Commentari6

Mostra tutto (6)
  • 1Diritto sindacaleAccesso limitato
    https://www.altalex.com/

  • 2Disabilità e onere della prova
    Di : Gianluca Liguori · https://www.lavorodirittieuropa.it/ · 27 ottobre 2025

  • 3La natura discriminatoria del sistema di valutazione di eccellenza dei rider, con particolare riferimento ai parametri della assiduità, dello svolgimento della…
    Di : Angela Gambardella · https://www.lavorodirittieuropa.it/ · 20 novembre 2024

  • 4Repressione condotta antisindacale: ultime sentenze
    Redazione · https://www.laleggepertutti.it/ · 13 ottobre 2022

  • 5Discriminato l'agente di Polizia Locale obiettore di coscienza
    Redazione · https://www.dirittoantidiscriminatorio.it/ · 8 luglio 2022

    Nel maggio 2020, il Comune di Ferrara adottava un nuovo Regolamento del Corpo di Polizia Locale, ivi introducendo una disposizione che rendeva incompatibile l'appartenenza al predetto Corpo, con lo status di obiettore di coscienza. Il Regolamento stabiliva inoltre l'assegnazione “in via continuativa”, “a tutti gli appartenenti al Corpo in possesso della qualifica di Agente di Pubblica Sicurezza”, di “una pistola semiautomatica … congiuntamente a un idoneo quantitativo di munizioni”. A seguito di tale mutamento di disciplina, un dipendente, agente di P.S., adibito sin dal 2007 alla funzione di Vigile di Quartiere, mansione da sempre svolta senza portare armi, si vedeva assegnato d'ufficio …

     Leggi di più…
Mostra tutto (6)
Inizia subito la prova gratuita
Crea un account per accedere agli strumenti d’IA giuridica e sbloccare tutte le funzionalità di Doctrine Pro.
  • Accesso ai contenuti giuridici
  • Prova dell'IA giuridica
  • Collegamento al tuo cloud
Iscriviti gratuitamente

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., SS.UU., sentenza 21/07/2021, n. 20819
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 20819
Data del deposito : 21 luglio 2021

Testo completo