Cass. civ., SS.UU., sentenza 05/07/2017, n. 16601
CASS
Sentenza 5 luglio 2017

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, Sezioni Unite, emessa il 7 febbraio 2017, con relatore il Consigliere Pasquale D'Ascola. Le parti in causa erano una società italiana, AX Sport S.p.A., e una società statunitense, NO Inc. La prima ha impugnato la sentenza della Corte d'Appello di Venezia, che aveva riconosciuto l'efficacia di sentenze americane che condannavano AX a risarcire danni punitivi a favore di NO, in relazione a un incidente di motocross. AX contestava la legittimità della condanna, sostenendo che fosse contraria all'ordine pubblico italiano e lamentando una violazione del diritto di difesa, poiché non era stata adeguatamente coinvolta nel processo americano.

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, affermando che la sentenza americana non violava i principi fondamentali dell'ordinamento italiano. Ha sottolineato che AX aveva avuto l'opportunità di difendersi e che la condanna a danni punitivi non era di per sé incompatibile con l'ordinamento italiano, a condizione che fosse supportata da una base normativa adeguata nel sistema giuridico statunitense. La Corte ha quindi enunciato un principio di diritto, affermando che la responsabilità civile può avere anche una funzione deterrente e sanzionatoria, non limitandosi a riparare il danno subito.

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Massime1

Nel vigente ordinamento, alla responsabilità civile non è assegnato solo il compito di restaurare la sfera patrimoniale del soggetto che ha subìto la lesione, poiché sono interne al sistema la funzione di deterrenza e quella sanzionatoria del responsabile civile, sicché non è ontologicamente incompatibile con l’ordinamento italiano l’istituto, di origine statunitense, dei risarcimenti punitivi. Il riconoscimento di una sentenza straniera che contenga una pronuncia di tal genere deve, però, corrispondere alla condizione che essa sia stata resa nell’ordinamento straniero su basi normative che garantiscano la tipicità delle ipotesi di condanna, la prevedibilità della stessa ed i suoi limiti quantitativi, dovendosi avere riguardo, in sede di delibazione, unicamente agli effetti dell’atto straniero ed alla loro compatibilità con l’ordine pubblico. (Principio di diritto enunciato dalle S.U. ai sensi dell’art. 363, comma 3, c.p.c. in relazione all’inammissibilità del motivo di ricorso involgente la relativa questione di particolare importanza, ancorché all’esito di una pronuncia di complessivo rigetto del ricorso).

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., SS.UU., sentenza 05/07/2017, n. 16601
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 16601
Data del deposito : 5 luglio 2017

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