Cass. pen., sez. VI, sentenza 13/03/2023, n. 10685
CASS
Sentenza 13 marzo 2023

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Alla associazione finalizzata a commettere fatti in materia di stupefacenti di lieve entità, prevista dall'art. 74, comma 6, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, costituente reato autonomo e non mera ipotesi attenuata della fattispecie associativa di cui al comma 1 del medesimo articolo 74, si applicano le aggravanti previste dai precedenti commi 3, 4 e 5, stante la mancanza di clausole di riserva o salvezza nelle relative disposizioni e non essendovi profili di incompatibilità strutturale tra le diverse ipotesi.

In tema di giudizio abbreviato, le dichiarazioni spontanee rese alla polizia giudiziaria dalla persona sottoposta ad indagini nell'immediatezza dei fatti sono pienamente utilizzabili purché siano verbalizzate in un atto sottoscritto dal dichiarante, onde consentire al giudicante di verificarne i contenuti ed evitare possibili abusi, o anche solo involontari malintesi, da parte dell'autorità di polizia.

Commentario1

  • 1Rapina e detenzione di armi: determinazione della pena tra aggravanti, recidiva e attenuanti
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 13/03/2023, n. 10685
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 10685
Data del deposito : 13 marzo 2023

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