24 ottobre 1989
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- 1. Verbale di udienza fa piena prova? (Cass. 40756/21)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 13 novembre 2021
[…] Nel tracciare tali condivise linee interpretative la Cassazione ha rilevato che nel codice di rito attuale non è prevista alcuna pregiudiziale civile nè, come nel previgente alcun "incidente di falso" (subprocedimento che, comunque, si svolgeva nell'ambito dello stesso processo penale); ma soprattutto ha evidenziato che l'art. 193 c.p.p., esclude l'applicabilità al processo penale della disciplina che regola la valutazione delle prove nel processo civile. […]
Leggi di più… - 2. Processo penale e accertamento della causalità agli effetti civiliAniello Nappi · https://www.giustiziainsieme.it/it/home
[…] Del resto è anche in questa prospettiva che l'art. 193 c.p.p. esclude l'applicazione nel processo penale dei «limiti di prova stabiliti dalle leggi civili, eccettuati quelli che riguardano lo stato di famiglia e di cittadinanza». […]
Leggi di più… - 3. il nuovo comma 1-bis dell’art. 573 c.p.p. | Sistema Penale | SPhttps://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione
[…] l'inutilizzabilità di prove acquisite nel processo penale e in esso utilizzabili (ad es. delle dichiarazioni testimoniali della persona offesa dal reato, costituita parte civile nel processo penale, e parte nel giudizio civile); lo vieta il principio contenuto nell'art. 193 c.p.p.[18] b) In ordine all'applicabilità della nuova disposizione ai processi penali in corso al momento della sua entrata in vigore, in presenza di un contrasto interpretativo, si sono pronunciate il 25 maggio 2023 le Sezioni unite della Corte di cassazione, […]
Leggi di più… - 4. Reato ex art. 570 bis c.p.: accordo transattivo e precedente provvedimento giudiziarioFabrizio Galluzzo · https://www.penaledp.it/category/articoli/ · 7 maggio 2020
[…] Nell'ambito del processo penale, invece, a norma dell'art.193 c.p.p.[17], ed in virtù del principio del libero convincimento del giudice, non sono presenti i limiti stabiliti dalle leggi civili quali ad esempio, l'art. 2721 c.c., che pone limiti alla prova testimoniale, eccetto quelli riguardanti lo stato di famiglia e la cittadinanza. […] II, Ordinanza, 20/11/2019, n. 30244) [17] Pur in assenza di una espressa codificazione del fine ultimo del processo penale, non si può negare che esso vada individuato nella ricerca della “verità” del fatto oggetto dell'imputazione (Giarda, sub art. 193, in Comm. c.p.p. […]
Leggi di più… - 5. Ergastolo: anatomia di un errore giudiziarioRiccardo Radi · https://www.filodiritto.com/ · 1 febbraio 2021
[…] Quanto al “tipo” di riscontri rilevanti, la norma fa riferimento a “elementi di prova” e quindi a tutto quanto possa – perché conforme alle norme di cui agli artt. 187/193 codice procedura penale – essere utilizzato dal Giudice per fondare il proprio convincimento. È decisivo che il riscontro sia esterno al dichiarante: sia in relazione alla ratio propria della norma – chi è coinvolto nei fatti non è disinteressato – sia per il dato letterale “altri elementi”. È ormai chiarito che la positiva valutazione circa la veridicità delle dichiarazioni costituisce il necessario presupposto che consente la necessaria ricerca di riscontri esterni e non può essere ritenuta a sua volta, riscontro. […]
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Giurisprudenza • +500
- 1. Cass. pen., sez. III, sentenza 24/01/2023, n. 2882Provvedimento: […] dell'ordinanza di rigetto del Giudice per le indagini preliminari e dell'appello, con il primo motivo si deducono i vizi di violazione di legge, in relazione agli artt. 192 e 193 cod. proc. pen. e dei principi in tema di regole probatorie, e di mancanza della motivazione, anche per l'omesso esame del primo motivo di appello, […] altresì, l'istituto dell'«incidente di falso»; invece, l'art. 193 cod. proc. pen. preclude al giudice penale l'utilizzabilità delle regole probatorie civilistiche prevedendo che «Nel processo penale non si osservano i limiti di prova stabiliti dalle leggi civili, eccettuati quelli che riguardano lo stato di famiglia e di cittadinanza».Leggi di più...
- art. 192 cod. proc. pen.·
- art. 73 d.P.R. n. 309/1990·
- valutazione della prova·
- misure cautelari·
- querela di falso·
- incidente di falso·
- gravi indizi di colpevolezza·
- art. 275 cod. proc. pen.·
- art. 193 cod. proc. pen.·
- art. 280 cod. proc. pen.
- 2. Cass. pen., sez. I, sentenza 10/09/2021, n. 33716Provvedimento: […] Elementi tutti che la Corte 4 territoriale ha incongruamente svilito, anche attraverso una erronea interpretazione dell'art. 193 cod. proc. pen., perché, se è vero che nel processo penale non si osservano i limiti di prova stabili dalle leggi civili, è pur vero che le presunzioni legali, e tale è quella tributaria invocata dal ricorrente, ben possono orientare il libero convincimento del giudice, specie quando, come nel caso in esame, concorrono con ulteriori elementi circostanziali, dedotti dalla difesa e immotivatamente bypassati dalla decisione.Leggi di più...
- inammissibilità ricorso·
- violazione di legge·
- prova simulazione·
- sproporzione reddituale·
- donazione dissimulata·
- art. 26 d.P.R. n. 131/1986·
- art. 193 cod. proc. pen.·
- simulazione contrattuale·
- confisca di prevenzione·
- giurisdizione misure di prevenzione
- 3. Cass. pen., sez. II, sentenza 23/01/2025, n. 2823Provvedimento: […] 3.2 In aggiunta, è manifestamente infondato il motivo laddove denuncia violazione di legge, ed in particolare dei citati articoli del codice civile (2700, 2702, 2703), senza considerare che, a mente dell'art. 193 cod. proc. pen., nessuna presunzione, valore probatorio rafforzato o limitazione può essere opposta al giudice nel processo penale, ad eccezione che in tema di stato di famiglia o di cittadinanza, ipotesi all'evidenza non sussistenti nel caso di specie.Leggi di più...
- fumus delicti·
- cassa delle ammende·
- inammissibilità ricorso·
- art. 616 cod. proc. pen.·
- sequestro preventivo·
- violazione di legge·
- art. 325 cod. proc. pen.·
- spese processuali·
- art. 606 cod. proc. pen.·
- art. 193 cod. proc. pen.
- 4. Cass. pen., sez. VI, sentenza 09/08/2021, n. 31228Provvedimento: […] 2.2 Violazione di legge in relazione all'art. 193 cod. proc. pen. Si deduce che il giudizio di pericolosità è stato ancorato esclusivamente alle informative degli ufficiali di polizia giudiziaria, ritenute assistite da fede privilegiata, lì dove si tratta di atti per i quali opera, invece, una presunzione semplice di attendibilità, da vagliare in rapporto alle deduzioni di segno contrario.Leggi di più...
- sicurezza pubblica·
- violazione di legge·
- art. 4 d.lgs. n. 159/2011·
- motivazione apparente·
- pericolosità generica·
- obbligo di soggiorno·
- misura di prevenzione·
- art. 193 cod. proc. pen.·
- tranquillità pubblica·
- art. 10 d.lgs. n. 159/2011
- 5. Cass. pen., sez. II, sentenza 28/07/2023, n. 33311Provvedimento: […] Infatti, il vigente sistema processuale penale non subisce i limiti di prova stabiliti dalle leggi extrapenali, eccettuati quelli afferenti lo stato di famiglia e la cittadinanza (art. 193 cod. proc. pen.), e non conosce le ipotesi di prova legale riconosciute in ambito civilistico o in altri ambiti del diritto (ad esempio, nei settori in cui sussistono indicazioni normative di specifiche metodiche di verifica, ben potendo il relativo accertamento essere dato con qualsiasi mezzo di prova -cfr. […]Leggi di più...
- art. 192 cod. proc. pen.·
- vizi motivazionali·
- appropriazione indebita·
- prova legale·
- art. 606 cod. proc. pen.·
- libero convincimento del giudice·
- art. 133 cod. pen.·
- circonvenzione di incapace·
- art. 533 cod. proc. pen.·
- giudizio di legittimità