Cass. pen., sez. V, sentenza 13/04/2017, n. 43952
CASS
Sentenza 13 aprile 2017

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In tema di attenuanti generiche, il giudice del merito esprime un giudizio di fatto, la cui motivazione è insindacabile in sede di legittimità, purché sia non contraddittoria e dia conto, anche richiamandoli, degli elementi, tra quelli indicati nell'art. 133 cod. pen., considerati preponderanti ai fini della concessione o dell'esclusione. (Nella specie, la Corte ha ritenuto sufficiente, ai fini dell'esclusione delle attenuanti generiche, il richiamo in sentenza ai numerosi precedenti penali dell'imputato).

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  • 1Coltivazione non è domestica se. .. (Cass. 33193/25)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 12 ottobre 2025

    Anche nel caso di poche piante di marijuana, l'offensività della condotta e quindi la sussistenza del reato può essere affermata non solo in virtù della conformità delle piante al tipo botanico previsto, ma anche per per precedenti penali del detentore, occultamento in soffitta delle piante e presenza di un bilancino. Corte di Cassazione sez. IV penale, ud. 24 giugno 2025 (dep. 8 ottobre 2025), n. 33193 Ritenuto in fatto 1. Con la sentenza indicata in epigrafe, la Corte di appello di Salerno ha confermato la sentenza emessa dal Tribunale locale nei confronti di R.V. che era stato ritenuto responsabile del reato di cui all'art. 73, co. 4 e 5, d.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309, così …

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  • 2Condotta imprudente del pedone non evita condanna, anche per non aver aspettato ambulanza (Cass. 14444/25)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 21 aprile 2025

    In tema di omicidio stradale, il conducente che esegue una manovra di retromarcia in area urbana con mezzo privo di adeguata visibilità posteriore e in prossimità di esercizi frequentati da pedoni, ha l'obbligo di verificare che la traiettoria sia libera, anche prevedendo condotte imprudenti di terzi, in forza dei generali obblighi di prudenza, attenzione e gestione del rischio codificati dal Codice della strada. L'impatto con un pedone non visibile, in simili condizioni, integra colpa specifica, non potendo invocarsi né l'imprevedibilità né il caso fortuito. Integra il reato di fuga dopo sinistro (art. 189, co. 6, C.d.S.) la condotta di colui che, pur fermandosi brevemente, si allontani …

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  • 3Giurisprudenza CEDU: Imparzialità del giudice, criterio soggettivo e oggettivo.
    Di Redazione · https://www.quotidianolegale.it/ambientediritto-20-anni/

    DIRITTO PROCESSUALE PENALE – RIFIUTI – Rimessione in pristino dei luoghi e della rimozione e dello smaltimento dei rifiuti – Pena di giustizia condizionalmente sospesa – Mancata astensione del giudice – Violazione del principio di terzietà del giudice – Incompatibilità del giudice – Ricusazione – DIRITTO PROCESSUALE EUROPEO – Giurisprudenza CEDU – Imparzialità del giudice – Criterio soggettivo e oggettivo – Art. 44, d.P.R. n. 380/2001 – Artt. 216, 256, d.lgs. n. 152/2006. L'eventuale incompatibilità del giudice costituisce motivo di ricusazione, ma non vizio comportante la nullità del giudizio (Sez. U, n. 5 del 17/04/1996 – dep. 08/05/1996, D'Avino; Sez. U, n. 23 del 24/11/1999 – dep. …

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  • 4Il terzo formale proprietario del bene può subire la confisca per equivalente? No, se è estraneo al reato (Cass. Pen., n. 23954/2023)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 15 aprile 2025

    La sentenza della Corte di Cassazione, Sez. III penale, 27 giugno 2023, n. 23954, affronta un tema di assoluta rilevanza pratica e teorica: la legittimità della confisca per equivalente nei confronti del terzo formale proprietario del bene, in un procedimento per reati tributari, nella specie per omessa dichiarazione ai sensi dell'art. 5 del d.lgs. n. 74/2000. Il caso consente una riflessione ampia sul rapporto tra titolarità formale e sostanziale del bene, nonché sull'effettiva prova dell'estraneità del terzo rispetto all'illecito. Il fatto Il Tribunale, pronunciando in primo grado in tema di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi, disponeva la confisca per equivalente di …

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  • 5Diffusione di riprese e registrazioni fraudolente, serve dolo specifico (Cass. 2112/25)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 20 gennaio 2025

    Ai fini dell'integrazione del reato di diffusione di riprese e registrazioni fraudolente, è richiesta la prova, ritraibile da ogni elemento utile, della sussistenza in capo all'agente del dolo specifico, costituito dal fine di arrecare danno all'altrui reputazione o immagine. Corte di Cassazione sez. V penale ud. 17 ottobre 2024 (dep. 17 gennaio 2025), n. 2112 Presidente Pezzullo - Relatore Belmonte Ritenuto in fatto 1. Con la sentenza impugnata, la Corte di Appello di Napoli ha confermato la decisione del Tribunale di Napoli Nord, che aveva dichiarato P.S. colpevole del delitto di cui all'art. 617-septies cod. pen. (in esso assorbito il reato di diffamazione aggravata contestato al capo …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 13/04/2017, n. 43952
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 43952
Data del deposito : 13 aprile 2017

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