Cass. pen., sez. II, sentenza 18/09/2007, n. 9167
CASS
Sentenza 18 settembre 2007

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In tema di reati a "concorso necessario" (nella specie: corruzione), a seguito di una sentenza di assoluzione l'omesso appello del P.M. nei confronti di uno dei due imputati (nella specie: il corruttore) non comporta l'implicita ammissione dell'insussistenza del fatto-reato, necessariamente attribuito ad entrambi, poiché il P.M. ha facoltà di chiedere un nuovo esame delle risultanze processuali anche soltanto nei confronti di un solo imputato (nella specie: il corrotto).

Non sussiste incompatibilità tra la ritenuta appartenenza ad una associazione mafiosa e l'aggravante di cui all'art. 7 L. n. 203 del 1991 contestata relativamente ai reati-fine realizzati dal soggetto appartenente alla predetta associazione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 18/09/2007, n. 9167
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 9167
    Data del deposito : 18 settembre 2007

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