Cass. pen., sez. III, sentenza 19/03/2009, n. 17846
CASS
Sentenza 19 marzo 2009

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime3

In caso di perseguibilità d'ufficio dei delitti contro la libertà sessuale, per effetto della connessione di cui all'art. 542 cod. pen., ove il reato procedibile d'ufficio si estingua per prescrizione prima dell'inizio dell'azione penale, la perseguibilità d'ufficio del connesso reato sessuale non viene meno quando le indagini preliminari lo hanno comunque dovuto avere ad oggetto, valicando quella soglia di riservatezza posta a base della perseguibilità a querela dei reati sessuali. (Fattispecie di intervenuta prescrizione del delitto di maltrattamenti, procedibile d'ufficio, in epoca successiva alla avvenuta presentazione delle querele per il reato di violenza sessuale).

L'estensione del regime della perseguibilità di ufficio ai delitti di violenza sessuale viene meno solo a seguito dell'accertamento della insussistenza del fatto di cui alla imputazione per il reato connesso, mentre ogni altra formula di proscioglimento (nella specie di improcedibilità per estinzione del reato a seguito di prescrizione) non fa venire meno la perseguibilità di ufficio del reato sessuale.

Il giudice di appello, nel dichiarare l'estinzione del reato per prescrizione o per amnistia su impugnazione, anche ai soli effetti civili, della sentenza di assoluzione ad opera della parte civile, può condannare l'imputato al risarcimento dei danni in favore di quest'ultima, essendo in tal caso consentito al giudice dell'impugnazione il potere di decidere sul capo della sentenza anche in mancanza di una precedente statuizione sul punto.

Commentari4

  • 1Procedibilità d’ufficio degli atti persecutori: costituzionalmente illegittimo l’art. 85, co. 2-ter, d.lgs. 150/2022
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 29 luglio 2025

    2. La questione prospettata nell'ordinanza di rimessione: illegittimità costituzionale dell'art. 85, comma 2-ter, del decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 150 in riferimento all'art. 3 della Costituzione In relazione alla vicenda giudiziaria suesposta, il Tribunale ordinario di Verona, sezione penale, sollevava questione di legittimità costituzionale dell'art. 85, comma 2-ter, del decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 150 (Attuazione della legge 27 settembre 2021, n. 134, recante delega al Governo per l'efficienza del processo penale, nonché in materia di giustizia riparativa e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari), in riferimento all'art. 3 della …

     Leggi di più…

  • 2Diffamazione: sulla impugnazione della parte civile contro la sentenza di assoluzione
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 31 agosto 2023

    La massima In tema di diffamazione, non incorre nella violazione dell'art. 597, comma 1, c.p.p. il giudice di appello che, nel caso di impugnazione della parte civile avverso la sentenza di assoluzione "perché il fatto non sussiste" per difetto di offensività delle espressioni, confermi l'assoluzione per mancanza di prova quanto all'individuazione del destinatario della condotta, in quanto entrambe le questioni sono riconducibili al medesimo "punto" della decisione - relativo all'elemento materiale del fatto - devoluto alla sua cognizione (Cassazione penale sez. V - 23/11/2022, n. 6910). Fonte: CED Cass. pen. 2023 Vuoi saperne di più sul reato di diffamazione? Vuoi consultare altre …

     Leggi di più…

  • 3Se il reato è prescritto il giudice penale deve pronunciarsi sulle questioni civili
    Laface Nadia · https://www.diritto.it/ · 10 marzo 2011

  • 4Le deroghe al principio dell’accessorietà dell’azione civile
    Nadia Laface · https://www.filodiritto.com/ · 15 gennaio 2011

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 19/03/2009, n. 17846
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 17846
Data del deposito : 19 marzo 2009

Testo completo