Cass. pen., sez. III, sentenza 25/06/2008, n. 35910
CASS
Sentenza 25 giugno 2008

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È configurabile il concorso formale tra il delitto di maltrattamenti in famiglia e quello di violenza sessuale, in quanto le rispettive fattispecie incriminatrici sono poste a tutela di beni giuridici diversi.

In tema di esame testimoniale, la violazione del divieto di porre domande non pertinenti o suggestive, da un lato, non determina l'inutilizzabilità della testimonianza, in quanto tale sanzione riguarda le prove vietate dal codice di rito e non la regolarità dell'assunzione di quelle consentite, dall'altro, non è sanzionata da nullità in virtù del principio di tassatività.

Commentari3

  • 1Il testimone ostile tra prassi applicative e prospettive de iure condendo
    Jacopo Scarpellini · https://www.filodiritto.com/ · 13 febbraio 2021

    Abstract “Ogni testimone è un editor: non ti dice tutto ciò che ha visto e sentito, per quanto sarebbe possibile, ma ciò che ha visto, sentito e trovato significativo, e ciò che trova significativo dipende dalle sue percezioni.” Patrick Devlin, The Criminal Prosecution in England 66 (1960). Tale affermazione si coglie ancora di più nell'analisi del testimone ostile, soggetto dimenticato dalla prassi e dal codice ma che tuttavia rivendica ancora oggi una disciplina ad hoc. “Every witness is an editor: he tells you not everything he saw and heard, for that would be possible, but what he saw and heard and found significant, and what he finds significant depends on his perceptions.” Patrick …

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  • 2Domande suggestive al testimone? Vietate anche al giudice (Cass. 7373/12)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 29 gennaio 2019

    L'art. 499 c.p.p., come è esplicitamente indicato nella sua intestazione, detta le "Regole per l'esame del testimone", indica cioè i criteri cui il giudice deve attenersi dell'ammettere o vietare le domande delle parti. Il giudice, pertanto, deve vietare in modo assoluto le domande che possono nuocere alla sincerità delle risposte (comma 2); vietare alla parte che addotto il teste o che ha un interesse comune con lo stesso di formulare (e domande in modo da suggerirgli le risposte (comma 3); assicurare durante l'esame del teste la pertinenza delle domande, la genuinità delle risposte, la lealtà dell'esame e la correttezza delle contestazioni (comma 6). E' evidente che il divieto di …

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  • 3Testimone suggestionato, non sereno o non spontaneo? Prova valida (Cass. pen., 18702/14)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 26 gennaio 2019

    In tema di esame testimoniale, la violazione del divieto di porre domande non pertinenti o suggestive, da un lato, non determina l'inutilizzabilità della testimonianza, in quanto tale sanzione riguarda le prove vietate dal codice di rito e non la regolarità dell'assunzione di quelle consentite, dall'altro, non è sanzionata da nullità in virtù del principio di tassatività (Sez. 3, n. 35910 del 25/06/2008 - dep. 19/09/2008, Ouertatani, Rv. 241090); nè determina nullità o inutilizzabilità l'inosservanza dei criteri dettati dalla cosiddetta "Carta di Noto" nella conduzione dell'esame dei minori persone offese di reati di natura sessuale, e non è neanche, di per sé, ragione di inattendibilità …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 25/06/2008, n. 35910
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 35910
Data del deposito : 25 giugno 2008

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