1 luglio 1931
6 marzo 1996
Commentari • 13
- 1. Cassazione penale n. 7138/1998https://www.brocardi.it/
(massima n. 1) Ai fini della perseguibilità d'ufficio dei delitti contro la libertà sessuale, la connessione richiesta dall'art. 542 c.p., ed ora dall'art. 609 septies, comma terzo, c.p., fra i due o più fatti costituenti reato non si identifica con l'istituto processuale della connessione, potendo questa essere di carattere anche solo investigativo, nel senso che l'accertamento del fatto costituente delitto perseguibile d'ufficio comporti l'estensione dell'indagine anche al fatto perseguibile a querela di parte o perché detti fatti sono stati commessi dalla medesima persona, o in un unico arco di tempo, o l'uno in occasione della perpetrazione dell'altro o perché si tratta di fatti legati fra loro da nesso teleologico o commessi l'uno per occultare l'altro o per conseguirne l'impunità.
Leggi di più… - 2. Cassazione penale n. 43139/2003https://www.brocardi.it/
(massima n. 1) Ai fini della perseguibilità senza querela dei delitti di violenza sessuale, la connessione con un reato procedibile d'ufficio cui si riferiva l'art. 542 c.p. e si riferisce oggi l'art. 609 septies dello stesso codice non si connota in senso processuale ma in senso materiale, e sussiste ogni qual volta l'indagine sul delitto perseguibile d'ufficio comporti necessariamente l'accertamento di quello punibile a querela, cioè debbano essere investigati fatti commessi l'uno in occasione dell'altro, oppure l'uno al fine di eseguire l'altro, […]
Leggi di più… - 3. Cassazione penale n. 2371/2001https://www.brocardi.it/
(massima n. 1) Ai fini della perseguibilità d'ufficio del delitto contro la libertà sessuale, la connessione richiesta dall'art. 542 c.p., ed ora dall'art. 609 septies, terzo comma, c.p., […]
Leggi di più… - 4. Cassazione penale n. 4143/1998https://www.brocardi.it/
(massima n. 1) Ai fini della perseguibilità d'ufficio dei delitti contro la libertà sessuale, la connessione prevista dall'art. 542 c.p. non si identifica nell'istituto processuale di cui all'art. 12 c.p.p., essendo sufficiente che tra il reato di violenza sessuale e l'altro perseguibile d'ufficio vi sia connessione investigativa; vale a dire che per l'accertamento del secondo l'indagine debba essere estesa necessariamente al primo o perché i due fatti siano stati perpetrati nello stesso contesto temporale o perché l'uno sia stato commesso per eseguire o occultare l'altro, […]
Leggi di più… - 5. Cassazione penale n. 3014/1996https://www.brocardi.it/
(massima n. 1) La connessione, cui si riferisce il terzo comma dell'art. 542 c.p. in relazione alla particolare ipotesi di perseguibilità di ufficio dei reati ivi indicati, riportata anche nell'art. 609 septies comma terzo n. 4 c.p., come introdotto dalla legge n. 66 del 1996, è solo quella materiale e non anche processuale, […]
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Giurisprudenza • 38
- 1. Cass. pen., sez. III, sentenza 26/10/2011, n. 45687Provvedimento: […] Ha affermato questa Corte che "ai fini della perseguibilità d'ufficio dei delitti contro lo libertà sessuale, la connessione richiesto dell'art. 542 cod. pen. fra i due o più fatti costituenti reato non può identificarsi con l'istituto processuale della connessione", che costituisce un criterio originario e autonomo di determinazione della competenza, "essendo necessario che l'accertamento dal fatto costituente delitto perseguibile d'ufficio comporti l'estensione dell'indagine anche a un fatto costituente reato contro la libertà sessuale. […]Leggi di più...
- assenza di querela per quelli succesivi·
- fatti di violenza sessuale rivelati successivamente alla presentazione di una querela per altri·
- sussistenza·
- procedibilità d'ufficio·
- reati contro la persona·
- delitti contro la libertà individuale·
- procedibilità a querela·
- violenza sessuale
- 2. Cass. pen., sez. III, sentenza 22/10/2014, n. 4676Provvedimento: […] In questa pronuncia si è testualmente affermato che "ai fini della perseguibilità d'ufficio dei delitti contro lo libertà sessuale, la connessione richiesta dell'art. 542 c.p. fra i due o più fatti costituenti reato non può identificarsi con l'istituto processuale della connessione", che costituisce un criterio originario e autonomo di determinazione della competenza, "essendo necessario che l'accertamento dal fatto costituente delitto perseguibile d'ufficio comporti l'estensione dell'indagine anche a un fatto costituente reato contro la libertà sessuale. […]Leggi di più...
- procura speciale·
- formule sacramentali·
- necessità·
- requisiti·
- esclusione·
- parte civile
- 3. Cass. pen., sez. III, sentenza 06/04/2011, n. 18516Provvedimento: […] La sentenza ha affermato la perseguibilità di ufficio di tutti i reati ascritti all'imputato, ai sensi dell'art. 609 septies c.p., comma 4, n. 4), anche in relazione all'art. 542 c.p., comma 3, n. 2),Leggi di più...
- assunta dal giudice diverso·
- nullità della sentenza·
- esclusione·
- disposta da giudice diverso·
- perizia·
- immediatezza·
- sentenza·
- deliberazione
- 4. Cass. pen., sez. III, sentenza 07/12/2011, n. 46779Provvedimento: […] Si osserva che il reato di cui all'art. 674 c.p. è fattispecie di natura contravvenzionale sicché lo stesso non è perseguibile a querela di parte, con la conseguente inapplicabilità delle disposizioni di cui agli artt. 542 e 427 c.p.p. che si riferiscono al querelante. […] Non sono, perciò, applicabili nei confronti della parte privata che ha presentato l'atto, qualificato erroneamente querela, le disposizioni di cui all'art. 542 c.p. e art. 427 c.p.p., comma 1, che si riferiscono alla sola figura del querelante.Leggi di più...
- erronea qualificazione dell'atto come querela·
- applicabilità anche alla figura del "denunciante"·
- esclusione·
- sentenza·
- condanna del querelante alle spese e ai danni
- 5. Cass. pen., sez. III, sentenza 16/05/2007, n. 22850Provvedimento: […] la violazione dell'art. 542 c.p., comma 3, n. 1, perché il reato era procedibile d'ufficio, in quanto la norma di cui all'art. 542 c.p., comma 3, n. 1, è suscettibile d'interpretazione estensiva e deve essere applicata anche nei confronti dell'affidatario, altrimenti violerebbe il principio di uguaglianza di cui all'art. 3 Cost.; in subordine si eccepisce l'illegittimità costituzionale della norma nel testo vigente all'epoca del fatto nella parte in cui non estende la procedibilità d'ufficio anche all'affidatario, per la violazione degli artt. 3 e 24 Cost.. […]Leggi di più...
- ammissibilità·
- concorso·
- ragioni·
- violenza sessuale·
- delitti contro l'assistenza familiare·
- reati contro la famiglia·
- maltrattamenti in famiglia