Cass. pen., sez. V, sentenza 18/06/2015, n. 2293
CASS
Sentenza 18 giugno 2015

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La dichiarazione con la quale la persona offesa, all'atto della denuncia, affermi di volersi immediatamente costituire parte civile deve essere qualificata come valida manifestazione del diritto di querela, considerato che la sussistenza della volontà di punizione da parte della persona offesa non richiede formule particolari e può, pertanto, essere riconosciuta dal giudice anche in atti che non contengono la sua esplicita manifestazione, i quali, ove emergano situazioni di incertezza, vanno, comunque, interpretati alla luce del "favor querelae". (Nella specie la S.C. ha ritenuto immune da censure la decisione con la quale il giudice di merito ha ritenuto validamente integrata la sussistenza dell'istanza di punizione nella dichiarazione della persona offesa di volersi costituire parte civile e di volere ricevere l'avviso della richiesta di archiviazione, ex art. 408 cod. proc. pen).

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 18/06/2015, n. 2293
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 2293
Data del deposito : 18 giugno 2015

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