Cass. pen., sez. IV, sentenza 15/11/2011, n. 46994
CASS
Sentenza 15 novembre 2011

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Massime1

Ai fini della validità di una querela, non è necessario l'uso di formula sacramentali, essendo sufficiente la denuncia dei fatti e la chiara manifestazione della volontà della persona offesa di voler perseguire penalmente i fatti denunciati. (In applicazione del principio di cui in massima la S.C. ha ritenuto idonea ad integrare l'atto di querela l'uso della formula "chiedo che si proceda nei confronti di mio cognato per il reato di furto e per tutti i reati che l'Autorità giudiziaria vorrà ravvisare nell'esposizione dei succitati fatti").

Commentari3

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    Ai fini della validità della querela, non è necessario l'uso di formule sacramentali, essendo sufficiente la esposizione dei fatti e la chiara manifestazione della volontà della persona offesa di voler perseguire penalmente i fatti denunciati, anche nel caso di atto formato dalla polizia giudiziaria. Il genitore di minore infraquattordicenne può sporgere querela in nome e per conto del figlio senza che sia necessaria una specifica formula di presentazione della querela in veste di genitore: nel caso in cui emergano situazioni di incertezza circa la validità della querela, esse debbano essere risolte ed interpretate alla luce del generale principio del favor querelae. Corte di Cassazione …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. IV, sentenza 15/11/2011, n. 46994
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 46994
Data del deposito : 15 novembre 2011

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