2. La corte decide altresi' le questioni rilevabili di ufficio in ogni stato e grado del processo e quelle che non sarebbe stato possibile dedurre in grado di appello.
24 ottobre 1989
2. La corte decide altresi' le questioni rilevabili di ufficio in ogni stato e grado del processo e quelle che non sarebbe stato possibile dedurre in grado di appello.
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- 1. Cassazione: particolare tenuità del fatto rilevabile d’ufficioDi Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 18 marzo 2023
[…]
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[…] Argomenta che l'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto ha natura sostanziale ed è applicabile ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore del D.Lgs. n. 28 del 2015 , ivi quelli pendenti in sede di legittimità, nei quali la Suprema Corte può rilevare d'ufficio ex art. 609 c.p.p. , comma 2, la sussistenza delle condizioni di applicabilità dell'istituto, fondandosi sulle emergenze processuali e sulla motivazione della decisione impugnata. […]
Leggi di più… - 3. Minaccia e tentate lesioni in progressione criminosa: il fatto è uno solo e il reato più grave assorbe quello meno grave (Cass. Pen. n. 15960/2025)Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 29 aprile 2025
[…] Rilevante è anche il richiamo alla possibilità per la Corte di cassazione di intervenire ex officio sulla qualificazione giuridica del fatto ai sensi dell'art. 609 c.p.p., anche in assenza di specifica censura nei gradi precedenti, purché il giudizio di fatto sia ormai consolidato e la questione sia solo di diritto. […]
Leggi di più… - 4. Reformatio in peius in appello in violazione del diritto all'equoElisa Lorenzetto · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/
[…] che la Corte di cassazione conosce il procedimento limitatamente ai motivi proposti ( art. 609 comma 1 c.p.p .), con il supplemento decisorio delle «questioni rilevabili d'ufficio in ogni stato e grado del processo» e di «quelle che non sarebbe stato possibile dedurre in grado d'appello» ( art. 609 comma 2 c.p.p .). […] estranea alle «questioni rilevabili d'ufficio in ogni stato e grado del processo» ( art. 609 comma 2 prima parte c.p.p .): la categoria annovera - per quanto qui può rilevare - nullità assolute e inutilizzabilità, […] il vizio in discorso rientra invece senza dubbio tra le questioni «che non sarebbe stato possibile dedurre in grado d'appello» ( art. 609 comma 2 seconda parte c.p.p […]
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[…] Per la sentenza in apicibus, grazie alla suddetta interpretazione estensiva dell'art. 609 c.p.p., si è, dunque, registrato “un chiaro e progressivo ampliamento dei poteri di intervento officioso della Corte di cassazione a tutela dei principi di legalità e di garanzia, […]
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Giurisprudenza • +500
- 1. Cass. pen., sez. II, sentenza 20/07/2018, n. 34202Provvedimento: […] Deve allora ricordarsi che questa Corte ha affermato (Sez. 2, n. 17235 del 17/01/2018, [...]) che la questione sulla qualificazione giuridica del fatto rientra tra quelle su cui la Corte di cassazione può decidere ex art. 609 cod. proc. pen. e, pertanto, può essere dedotta per la prima volta in sede di giudizio di legittimità, purché l'impugnazione non sia inammissibile e per la sua soluzione non siano necessari accertamenti di fatto. […] Nel caso in esame, tuttavia, il ricorso è inammissibile, sicché questa Corte non può esercitare il menzionato potere ex art. 609 c.p.p.Leggi di più...
- inammissibilità ricorso·
- elemento soggettivo del reato·
- art. 648 c.p.·
- sorveglianza speciale·
- devoluzione ope legis·
- art. 609 c.p.p.·
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- principio dispositivo·
- art. 616 c.p.p.·
- ricettazione
- 2. Cass. pen., sez. I, sentenza 13/02/2026, n. 6072Provvedimento: […] piuttosto che alla pena principale irrogata per il reato più grave, all'esito della comparazione tra circostanze e della diminuzione per il rito). 10.Ebbene, può quindi affermarsi chel'evoluzione giurisprudenziale dell'art. 609 cod. proc. pen. mostri un chiaro e progressivo ampliamento dei poteri di intervento officioso della RT di cassazione a tutela dei principi di legalità e di garanzia, anche in presenza di ricorsi inammissibili. […] In tale evenienza, il giudice di legittimità ha il dovere di intervenire ex officio ai sensi dell'art.609 cod. proc. pen., espungendo l'illegalità derivante dal superamento del limite temporale di ragionevolezza, […]Leggi di più...
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- art. 1 Protocollo addizionale CEDU·
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- art. 240 bis cod. pen.·
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- art. 13 CEDU·
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- art. 12sexies d.l. 306/1992
- 3. Cass. pen., sez. II, sentenza 26/06/2018, n. 29394Provvedimento: […] Deve allora ricordarsi che questa Corte ha affermato (Sez. 2, n. 17235 del 17/01/2018, [...]) che la questione sulla qualificazione giuridica del fatto rientra tra quelle su cui la Corte di cassazione può decidere ex art. 609 cod. proc. pen. e, pertanto, può essere dedotta per la prima volta in sede di giudizio di legittimità, purché l'impugnazione non sia inammissibile e per la sua soluzione non siano necessari accertamenti di fatto. […] Nel caso in esame, in cui il ricorso si risolve sostanzialmente soltanto nella sollecitazione del potere officioso della Corte, non può dirsi instaurata una valida impugnazione, sicché questa Corte non può esercitare il menzionato potere ex art. 609 c.p.p.Leggi di più...
- inammissibilità ricorso·
- interesse all'impugnazione·
- non necessità di accertamenti di fatto·
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- art. 94 disp. att. c.p.p.·
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- 4. Cass. pen., sez. VII, sentenza 29/08/2023, n. 35985Provvedimento: […] ritenere applicabile il nuovo e più favorevole trattamento sanzionatorio per l'imputato, anche in presenza di un ricorso inammissibile, disponendo, ai sensi dell'art. 609 cod. proc. pen., l'annullamento sul punto della sentenza impugnata pronunciata prima delle modifiche normative in me/ius (Sez. […]Leggi di più...
- circostanze attenuanti generiche·
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- d.lgs. n. 150 del 2022
- 5. Cass. pen., sez. II, sentenza 28/04/2023, n. 17936Provvedimento: […] Il motivo in ordine alla sussistenza della recidiva è stato quindi presentato per la prima volta con il ricorso per ZI e come tale è inammissibile Il parametro dei poteri di cognizione del giudice di legittimità è delineato dall'art. 609 c.p.p., comma 1, il quale ribadisce in forma esplicita un principio già enucleato dal sistema, e cioè la commisurazione della cognizione di detto giudice ai motivi di ricorso proposti. […]Leggi di più...
- condanna spese processuali·
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- mancata contestazione in appello·
- condanna Cassa delle ammende·
- prescrizione·
- art. 609 c.p.p.·
- recidiva specifica·
- art. 606 c.p.p.·
- ricettazione·
- difetto di motivazione