Cass. pen., sez. IV, sentenza 18/10/2011, n. 44644
CASS
Sentenza 18 ottobre 2011

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime4

L'incarico di esperto per lo svolgimento della funzione di sostegno in favore del minore vittima di abusi sessuali non è incompatibile con quello di esperto per una valutazione sullo stesso minore a fini giudiziari. (La Corte ha precisato che le raccomandazioni contenute nelle Linee Guida Nazionali per l'ascolto del minore del 2010, ed in quelle della cosiddetta Carta di Noto e della Società Italiana di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza - SINPIA - sono prive di efficacia precettiva).

Non viola l'obbligo di uniformarsi al principio di diritto il giudice di rinvio che, dopo l'annullamento per vizio di motivazione, pervenga nuovamente all'affermazione di responsabilità sulla scorta di un percorso argomentativo in parte diverso ed in parte arricchito rispetto a quello già censurato in sede di legittimità. (La Corte ha precisato che eventuali elementi di fatto e valutazioni contenuti nella pronuncia di annullamento non sono vincolanti per il giudice di rinvio, ma rilevano esclusivamente come punti di riferimento al fine dell'individuazione del vizio o dei vizi segnalati e, non, quindi, come dati che si impongono per la decisione a lui demandata).

Il giudice può fare ricorso ad una indagine tecnica che fornisca dati inerenti al grado di maturità psichica del teste minore vittima di abusi sessuali, per valutarne l'attitudine a testimoniare, ovvero la capacità di recepire le informazioni, di raccordarle con altre, di ricordarle e di esprimerle in una visione complessiva, ma non anche per valutare l'attendibilità della prova, poiché tale operazione rientra nei compiti esclusivi del giudice.

Nell'ambito dell'accertamento di reati sessuali, la deposizione della persona offesa, seppure non equiparabile a quella del testimone estraneo, può essere assunta anche da sola come fonte di prova della colpevolezza, ove venga sottoposta ad un'indagine positiva sulla credibilità soggettiva ed oggettiva di chi l'ha resa, dato che in tale contesto processuale il più delle volte l'accertamento dei fatti dipende necessariamente dalla valutazione del contrasto delle opposte versioni di imputato e parte offesa, soli protagonisti dei fatti, in assenza, non di rado, anche di riscontri oggettivi o di altri elementi atti ad attribuire maggiore credibilità, dall'esterno, all'una o all'altra tesi.

Commentari23

Mostra tutto (23)
  • 1Violazione degli obblighi di mantenimento: applicazione dell’art. 570 bis c.p. per inadempimento agli obblighi divorzili (Giudice Alessandra Ferrigno)
    https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli

  • 2Assoluzione per mancata corresponsione di mezzi di sussistenza: rilevanza dello stato di indigenza dell’imputato (Giudice Alessandra Ferrigno)
    https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli

  • 3Omissione di mantenimento e stato di bisogno dei figli minori (Giudice Alessandra Zingales)
    https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli

  • 4Minacce e ingiurie aggravate durante separazione coniugale: condanna con pena sospesa (Giudice Cristiana Sirabella)
    https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli

  • 5Le dichiarazioni della persona offesa nel filtro della credibilità: la verità processuale oltre ogni ragionevole dubbio
    Daria Passaro · https://www.giustiziainsieme.it/it/home

    di Daria Passaro Sommario: 1. La prova dichiarativa proveniente dalla persona offesa dal reato. L'origine della vexata quaestio dell'attendibilità nelle “vittime vulnerabili” - 1.1. La credibilità della vittima nei procedimenti per violenza sessuale. La figura del minore abusato e la Carta di Noto - 2. Il cammino giurisprudenziale sulla credibilità delle persone offese. La sentenza n. 13016/2020 della Corte di Cassazione - 3. Verso i (possibili) criteri di valutazione: il confine tra credibilità e sospetto intorno alle dichiarazioni rese. L'ascolto protetto delle vittime vulnerabili. 1. La prova dichiarativa proveniente dalla persona offesa dal reato. L'origine della vexata quaestio …

     Leggi di più…
Mostra tutto (23)

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. IV, sentenza 18/10/2011, n. 44644
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 44644
Data del deposito : 18 ottobre 2011

Testo completo