Sentenza 14 aprile 2008
Massime • 1
La testimonianza della persona offesa, ove ritenuta intrinsecamente attendibile, costituisce una vera e propria fonte di prova, purchè la relativa valutazione sia sorretta da un'adeguata motivazione, che dia conto dei criteri adottati e dei risultati acquisiti.
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- 1. Testimone ascolta altri testimoni, quale sanzione? (Cass. 8367/14)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 2 febbraio 2026
Nel caso in cui i testi, prima del loro esame, non siano stati posti in condizione di non comunicare con le parti, in violazione del disposto di cui all'art. 149 disp. att. c.p.p., non può parlarsi di inutilizzabilità, a norma dell'art. 191 c.p.p., che riguarda le "prove illegittimamente acquisite" cioè le prove che contrastino con uno specifico divieto di acquisizione. L'inutilizzabilità non può quindi derivare dalla violazione di qualsiasi norma che detti regole per l'assunzione della prova, ma semmai questa può dare luogo ad una irregolarità" dalla quale, in relazione alla sua natura e gravità, può portare alla nullità assoluta o relativa, ad essa ricollegabile secondo il principio di …
Leggi di più… - 2. Sospensione condizionale concessa, non menzione negata: quando il diniego è illegittimo? (Cass. Pen. n.1304/25)Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 15 gennaio 2026
Indice: Principio di diritto Sintesi del caso Il commento La sentenza integrale Principio di diritto La sentenza che conceda la sospensione condizionale della pena e neghi il beneficio della non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale deve indicare specifiche e autonome ragioni ostative, coerenti con i parametri di cui all'art. 133 c.p.; è illegittimo il diniego fondato su esigenze di tutela della collettività, di correttezza dei rapporti commerciali o di trasparenza del mercato, trattandosi di criteri estranei alla funzione del beneficio ex art. 175 c.p. Cassazione penale sez. II, 18/12/2025, (ud. 18/12/2025, dep. 13/01/2026), n.1304 Massima a cura dello Studio …
Leggi di più… - 3. Esercizio arbitrario delle proprie ragioni: non è richiesta la fondatezza della pretesa, ma la sua non manifesta arbitrarietà (Cass. pen. n. 14853/2025)Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 17 aprile 2025
In tema di tentata estorsione, per distinguere il delitto di cui all'art. 629 cod. pen. dall'esercizio arbitrario delle proprie ragioni ex art. 393 cod. pen., occorre verificare se la pretesa dell'agente sia almeno astrattamente tutelabile in sede giudiziaria. Non è necessario che la pretesa sia fondata, ma che essa non sia del tutto arbitraria o priva di ogni possibile base legale (Cass., Sez. Un., n. 29541/2020, Filardo). Premessa La Corte di cassazione, con sentenza n. 14853/2025, si è pronunciata su un caso di tentata estorsione aggravata contestata a un soggetto che aveva preteso somme di denaro da un'altra persona, sostenendo di vantare un credito. Il giudizio si è incentrato sulla …
Leggi di più… - 4. Assoluzione per mancata corresponsione di mezzi di sussistenza: rilevanza dello stato di indigenza dell’imputato (Giudice Alessandra Ferrigno)https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. VI, sentenza 14/04/2008, n. 27322 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 27322 |
| Data del deposito : | 14 aprile 2008 |
Testo completo
La
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
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sentenza richiesta è in fase di valutazione per oscuramento