Cass. pen., sez. III, sentenza 27/03/2003, n. 22848
CASS
Sentenza 27 marzo 2003

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Massime1

In tema di valutazione della prova testimoniale, a base del libero convincimento del giudice possono essere poste le dichiarazioni della parte offesa e quelle di un testimone legato da stretti vincoli di parentela con la medesima. Ne consegue che la deposizione della persona offesa dal reato, pur se non può essere equiparata a quella del testimone estraneo, può tuttavia essere assunta anche da sola come fonte di prova, ove sia sottoposta a un attento controllo di credibilità oggettiva e soggettiva, non richiedendo necessariamente neppure riscontri esterni, quando non sussistano situazioni che inducano a dubitare della sua attendibilità.

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 27/03/2003, n. 22848
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 22848
Data del deposito : 27 marzo 2003

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