Cass. pen., sez. VI, sentenza 24/04/1998, n. 8161
CASS
Sentenza 24 aprile 1998

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Va riconosciuta la qualità di pubblici ufficiali ai membri del Comitato degli investimenti costituito all'interno del Consiglio di amministrazione della Direzione generale degli Istituti di previdenza del Ministero del Tesoro i quali, preposti all'amministrazione delle casse pensioni di alcune categorie di pubblici dipendenti, e in particolare all'impiego dei fondi patrimoniali in acquisti di immobili, abbiano formato e manifestato la volontà della pubblica amministrazione secondo articolate procedure, conclusesi con la deliberazione di acquisto, a nulla rilevando che nella fase successiva a tale deliberazione, riguardante la stipula dei relativi contratti, le parti operassero in posizione di parità, trattandosi di atti conclusivi di un complesso procedimento amministrativo strettamente attinente all'esercizio di una pubblica funzione.

Commentari2

  • 1Truffa: sono enti pubblici le associazioni private che operano presso enti locali
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 27 settembre 2023

    La massima Ai fini dell'applicazione della circostanza aggravante di cui all' art. 640, comma secondo, n. 1, cod. pen., sono da qualificarsi enti pubblici le associazioni private che, in attuazione di programmi finanziati, in forza di apposita legge, dall'ente provinciale, svolgono attività di formazione, di ricerca e di innovazione tecnologica volta alla realizzazione dell'interesse pubblico della promozione e lo sviluppo socio-economico del territorio di riferimento, al di fuori di ogni logica di tipo industriale o commerciale finalizzata al perseguimento di obiettivi di natura imprenditoriale o con scopo di lucro, tipici di chi opera in regime concorrenziale (Cassazione penale , sez. …

     Leggi di più…

  • 2Truffa: condannato avvocato che presentava false rendicontazioni per consulenze mai effettuate
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 27 settembre 2023

    La massima In tema di truffa, la prova dell'elemento soggettivo, costituito dal dolo generico, diretto o indiretto, può desumersi dalle concrete circostanze e dalle modalità esecutive dell'azione criminosa, attraverso le quali, con processo logico-deduttivo, è possibile risalire alla sfera intellettiva e volitiva del soggetto, in modo da evidenziarne la cosciente volontà e rappresentazione degli elementi oggettivi del reato, quali l'inganno, il profitto ed il danno, anche se preveduti come conseguenze possibili della propria condotta, di cui si sia assunto il rischio di verificazione. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto corretta la decisione impugnata che aveva affermato la …

     Leggi di più…

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 24/04/1998, n. 8161
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 8161
Data del deposito : 24 aprile 1998

Testo completo