Cass. pen., SS.UU., sentenza 25/03/2010, n. 13426
CASS
Sentenza 25 marzo 2010

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L'inutilizzabilità dei risultati delle intercettazioni, accertata nel giudizio penale di cognizione, ha effetti in qualsiasi tipo di giudizio, e quindi anche nell'ambito del procedimento di prevenzione. (Fattispecie in tema di intercettazioni dichiarate inutilizzabili nel giudizio di cognizione per inosservanza delle disposizioni di cui all'art. 268, comma terzo, cod. proc. pen., per assenza di motivazione in ordine all'inidoneità od insufficienza degli impianti esistenti presso la Procura della Repubblica).

Il rinvio enunciato dall'art. 19, comma primo, della L. n. 152 del 1975 (disposizioni a tutela dell'ordine pubblico) non ha carattere materiale o recettizio, ma è di ordine formale nel senso che, in difetto di una espressa esclusione o limitazione, deve ritenersi esteso a tutte le norme successivamente interpolate nell'atto-fonte, in sostituzione, modificazione o integrazione di quelle originarie; ne consegue che, accanto alle misure di prevenzione personali, pure quelle patrimoniali del sequestro e della confisca possono essere applicate nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi perché abitualmente dediti a traffici delittuosi, o perché vivono abitualmente - anche solo in parte - con i proventi di attività delittuose, a prescindere dalla tipologia dei reati in riferimento.

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  • 1In tema di incidenza della recidiva sulla prescrizione del reato
    Gioacchino Romeo · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    1. A volte ci sono percorsi imprevedibili e impensabili per la realizzazione di quella nomofilachia che la Corte di cassazione deve assicurare secondo legge. Qui ne illustriamo uno inconsueto, che passa attraverso la restituzione del ricorso già rimesso alle Sezioni unite. All'udienza del 19 ottobre 2011 la sesta sezione penale della Corte suprema decide di rimettere alle Sezioni unite, con l'ordinanza qui annotata, un ricorso nel quale viene in rilievo il problema della rilevanza della recidiva ai fini della prescrizione del reato; e ciò sul presupposto che sull'argomento sussista un contrasto di giurisprudenza. La motivazione del provvedimento è depositata il 7 novembre 2011. In tempi …

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  • 2Corte costituzionale
    https://www.eius.it/articoli/

  • 3Corte costituzionale
    https://www.eius.it/articoli/

    RITENUTO IN FATTO 1.- Con ordinanza-ricorso notificata il 13 ottobre 2022 e depositata in cancelleria il 27 ottobre 2022, la Sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura ha promosso conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, (reg. confl. poteri n. 8 del 2022) in riferimento alla deliberazione del 12 gennaio 2022 della Camera dei deputati (doc. IV, n. 10-A). Con tale atto, adottato ai sensi dell'art. 68, terzo comma, della Costituzione, è stata negata l'autorizzazione - richiesta dalla ricorrente ai sensi dell'art. 6, comma 2, della legge 20 giugno 2003, n. 140 (Disposizioni per l'attuazione dell'articolo 68 della Costituzione nonché in materia di processi penali …

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  • 4Il Tribunale di Milano dichiara manifestamente infondata una
    Giovanbattista Tona · https://dirittopenaleuomo.org/

    Segnaliamo ai lettori che il decreto in commento – che ha avuto anche risonanza mediatica – costituisce, per quanto consta, il primo provvedimento con cui è stata disposta una misura di prevenzione nei confronti di soggetto indiziato del delitto di stalking, in applicazione della nuova lett. i-ter) dell'art. 4 d.lgs. 159/2011, introdotta dalla l. 161/2017. 1. Con il decreto che può leggersi in allegato, il Tribunale di Milano sezione autonoma misure di prevenzione ha dichiarato manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 4 comma 1 lettera i-ter) d.lgs. n. 159/2011, come modificato dall'articolo 1 comma 1 lettera d) legge n. 161/2017, e che inserisce i …

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  • 5La resa dei conti: alle Sezioni Unite la questione sulla natura della
    Anna Maria Maugeri · https://dirittopenaleuomo.org/

    La Sesta Sezione penale della Corte di cassazione, all'udienza del 30 gennaio scorso, ha rimesso alle Sezioni Unite la seguente questione: «se la previsione contenuta nella legge n. 94 del 2009 che, modificando l'art. 2-bis della legge n. 575 del 1965, consente al giudice di applicare le misure di prevenzione patrimoniale anche prescindendo dalla verifica di attualità della pericolosità del proposto riguardi le sole fattispecie realizzatesi dopo l'entrata in vigore della modifica o se trovi piuttosto applicazione, anche per la confisca di prevenzione, l'art. 200 c.p. dettato per le misure di sicurezza, così da favorire la retroattività della norma in questione». In attesa del deposito …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., SS.UU., sentenza 25/03/2010, n. 13426
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 13426
Data del deposito : 25 marzo 2010

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