Cass. pen., sez. V, sentenza 30/03/2017, n. 41961
CASS
Sentenza 30 marzo 2017

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Massime1

In tema di diritto all'assistenza linguistica, la previsione di cui all'art. 143 cod. proc. pen., nella formulazione introdotta dal d.lgs. 4 marzo 2014, n. 32, non contempla il decreto di sequestro nel novero degli atti di cui l'autorità giudiziaria deve disporre la traduzione scritta in lingua comprensibile all'indagato alloglotta; pertanto, l'omessa traduzione del decreto di sequestro non determina alcuna conseguenza giuridica e non rileva sulla decorrenza del termine per proporre impugnazione al tribunale del riesame.

Commentario1

  • 1Domande suggestive o assenti nel verbale di SIT, quali conseguenze? (Cass. 11450/19)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 15 dicembre 2023

    Non è causa di nullità nè di inutilizzabilità delle dichiarazioni contenute nel verbale di sommarie informazioni testimoniali l'omessa indicazione delle domande rivolte al dichiarante dalla polizia giudiziaria, dovendosi evidenziare al riguardo che, se è vero che l'art. 136 c.p.p., prevede che nel verbale debbano essere riprodotte anche le domande, deve tuttavia rilevarsi che la sanzione di nullità è comminata dal successivo art. 142 c.p.p., solo per i casi di incertezza assoluta sulle persone intervenute. Nessuna nullità o inutilizzabilità può derivare, quindi, in assenza di una specifica previsione, dalla mancata indicazione delle domande, stante il principio di tassatività vigente in …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 30/03/2017, n. 41961
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 41961
Data del deposito : 30 marzo 2017

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