Cass. pen., SS.UU., sentenza 27/05/2016, n. 6903
CASS
Sentenza 27 maggio 2016

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La sentenza di condanna che riguardi più reati ascritti allo stesso imputato, è idealmente scindibile, in ragione di ogni capo di imputazione, in altrettante autonome statuizioni di condanna, con la conseguenza che, sebbene i diversi capi siano contenuti in un unico documento-sentenza, ognuno di essi conserva la propria individualità ad ogni effetto giuridico.

In caso di ricorso avverso una sentenza di condanna cumulativa, che riguardi più reati ascritti allo stesso imputato, l'autonomia dell'azione penale e dei rapporti processuali inerenti ai singoli capi di imputazione impedisce che l'ammissibilità dell'impugnazione per uno dei reati possa determinare l'instaurazione di un valido rapporto processuale anche per i reati in relazione ai quali i motivi dedotti siano inammissibili, con la conseguenza che per tali reati, nei cui confronti si è formato il giudicato parziale, è preclusa la possibilità di rilevare la prescrizione maturata dopo la sentenza di appello.

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  • 1Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/

    RITENUTO IN FATTO 1. D.L. Carmelo è stato condannato dalla Corte d'appello di Torino per l'uso di una carta di identità contraffatta (artt. 489 in relazione agli artt. 477 e 482 c.p.) e per la contraffazione del certificato di codice fiscale (artt. 477 e 482 c.p.). 2. Ricorre per cassazione l'imputato deducendo la prescrizione dei reati, commessi il primo nel mese di giugno del 2006 ed il secondo il 5 aprile 2008. Tale conclusione è resa obbligata - argomenta il ricorrente - dal fatto che deve ritenersi insussistente la recidiva reiterata infraquinquennale, contestata e ritenuta dal giudice di merito, perché la condanna che vi aveva dato causa (il decreto penale n. 1159/2006 emesso dal …

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  • 2Federica Centorame
    https://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione

    Nata il 3 novembre 1985, ha conseguito, con lode, nel 2009, la laurea magistrale in giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Teramo. Nel 2012 si è abilitata all'esercizio della professione di Avvocato presso la Corte di appello di L'Aquila. Nel 2015, ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in diritto processuale penale interno, internazionale e comparato (ciclo XXVI) – SSD IUS/16, presso l'Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. Nel 2017 è risultata vincitrice di assegno di ricerca triennale in diritto processuale penale presso l'Università degli Studi “Roma Tre”. Nel 2018 è stata Visiting Scholar presso la University of Nottingham, School of Law. In data 10 maggio …

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  • 3Bancarotta fraudolenta e reati tributari: irrilevanza della patologia psichiatrica di modesta entità (Cass. Pen. n. 12730/24)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 11 settembre 2025

    1. Con il provvedimento impugnato, la Corte d'Appello di Palermo ha confermato la decisione di primo grado del Tribunale di Palermo con cui Me.Em. - amministratore della Keraedil, dichiarata fallita il (Omissis) e di altre due società coinvolte nei reati contestatigli nel presente processo - è stato condannato per i delitti di omessa dichiarazione IVA ascrittigli ai capi 1 e 2 (società G.ESSE Costruzioni Srl), relativi agli anni di imposta 2014 e 2015; per il delitto di occultamento dei libri e delle scritture contabili, previsto dall'art. 10 D.Lgs. n. 74 del 2000 (capo 3, ditta E.M. costruzioni, aperta sotto falsa identità); per il delitto di bancarotta fraudolenta distrattiva …

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  • 4Federica Centorame
    https://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione

    Nata il 3 novembre 1985, ha conseguito, con lode, nel 2009, la laurea magistrale in giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Teramo. Nel 2012 si è abilitata all'esercizio della professione di Avvocato presso la Corte di appello di L'Aquila. Nel 2015, ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in diritto processuale penale interno, internazionale e comparato (ciclo XXVI) – SSD IUS/16, presso l'Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. Nel 2017 è risultata vincitrice di assegno di ricerca triennale in diritto processuale penale presso l'Università degli Studi “Roma Tre”. Nel 2018 è stata Visiting Scholar presso la University of Nottingham, School of Law. In data 10 maggio …

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  • 5NASpI ottenuta con assunzioni fittizie: è truffa aggravata, non indebita percezione (Cass. Pen. n. 30485/25)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 16 settembre 2025

    1.Il ricorso è fondato limitatamente al terzo e, parzialmente, al quinto motivo, è infondato quanto al primo e al secondo motivo; è inammissibile nel resto. 2.Dalla lettura della sentenza di primo grado risulta che: 2.1.Eta Srl, società legalmente rappresentata da Gi.Si., negli anni 2016-2017 aveva utilizzato in compensazione crediti inesistenti per importi pari, rispettivamente, ad Euro 62.798 per il 2016 e ad Euro 91.927 per il 2017; 2.2.si trattava, in particolare, di rimborsi a dipendenti in realtà mai effettuati, del cd. "bonus Renzi", di agevolazioni non previste per la Regione Toscana o per incremento occupazionale; di crediti, in buona sostanza, legati a rapporti di lavoro in …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., SS.UU., sentenza 27/05/2016, n. 6903
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 6903
Data del deposito : 27 maggio 2016

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