Cass. civ., sez. I, sentenza 18/06/2008, n. 16575
CASS
Sentenza 18 giugno 2008

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di determinazione dell'assegno di mantenimento, l'esercizio del potere di disporre indagini patrimoniali avvalendosi della polizia tributaria, che costituisce una deroga alle regole generali sull'onere della prova, rientra nella discrezionalità del giudice di merito; l'eventuale omissione di motivazione sul diniego di esercizio del relativo potere, pertanto, non è censurabile in sede di legittimità, ove, sia pure per implicito, tale diniego sia logicamente correlabile ad una valutazione sulla superfluità dell'iniziativa per ritenuta sufficienza dei dati istruttori acquisiti.

Commentari5

  • 1Il mantenimento va calcolato sul reddito in nero?
    Redazione · https://www.laleggepertutti.it/ · 21 luglio 2022

  • 2Alcune precisazioni in tema di assegno di mantenimento
    Mazzei Martina · https://www.diritto.it/ · 13 maggio 2019

    Il caso Il Tribunale della Spezia, dopo aver dichiarato la cessazione degli effetti civili del matrimonio contratto tra Tizia e Caio, aveva disposto che quest'ultimo versasse all'ex moglie un assegno pari a Euro 2.000 mensili. Avverso tale pronuncia Caio proponeva ricorso dinanzi alla Corte di Appello di Genova, chiedendo che fosse escluso l'obbligo di versare qualsivoglia assegno divorzile all'ex moglie. La Corte territoriale, rilevato che l'età di Tizia rendeva insussistente la sua capacità lavorativa e che la documentazione relativa ai redditi percepiti da Caio era scarsamente convincente, confermava l'obbligo dell'appellante di versare l'assegno di mantenimento nella misura già …

     Leggi di più…

  • 3Separazione e tenore di vita (Cass., 17199/2013)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 18 maggio 2018

    Non può costituire motivo di addebito della separazione la circostanza che uno dei coniugi, pur non avendone la necessità, abbia voluto dedicarsi ad un'attività lavorativa retribuita purché tale decisione non comporti una violazione dell'ampio dovere di collaborazione gravante su entrambi i coniugi, in quanto contrastante con l'indirizzo della vita familiare da essi concordato prima o dopo il matrimonio, e non pregiudichi l'unità della famiglia, in quanto incompatibile con l'adempimento dei fondamentali doveri coniugali e familiari. La conservazione di un tenore di vita analogo a quello goduto nel corso della convivenza, che costituisce la finalità precipua dell'assegno di cui l'art. 156 …

     Leggi di più…

  • 4Rassegna delle principali sentenze su separazione e divorzio
    Studio Legale Calvello · https://www.studiolegalecalvello.it/articoli/ · 3 luglio 2013

    S E P A R A Z I O N E – Abbandono della casa familiare – Addebito della separazione – Limiti (Cc, articoli 143, 151, 2697 e 2729) In tema di separazione personale dei coniugi, l'abbandono della casa familiare, che di per sé costituisce violazione di un obbligo matrimoniale e, conseguentemente, causa di addebito della separazione, in quanto porta all'impossibilità della convivenza, non concreta tale violazione se si provi, e l'onere incombe a chi ha posto in essere l'abbandono, che esso è stato determinato dal comportamento dell'altro coniuge, ovvero quando il suddetto abbandono sia intervenuto nel momento in cui l'intollerabilità della prosecuzione della convivenza si sia già verificata, …

     Leggi di più…

  • 5Cassazione civile Sez. I, sentenza 04/10/2012, n. 16923
    Avvocatoandreani.It · https://www.avvocatoandreani.it/ · 11 ottobre 2012
Inizia subito la prova gratuita
Crea un account per accedere agli strumenti d’IA giuridica e sbloccare tutte le funzionalità di Doctrine Pro.
  • Accesso ai contenuti giuridici
  • Prova dell'IA giuridica
  • Collegamento al tuo cloud
Iscriviti gratuitamente

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. I, sentenza 18/06/2008, n. 16575
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 16575
Data del deposito : 18 giugno 2008

Testo completo