Cass. pen., sez. II, sentenza 28/04/2023, n. 31775
CASS
Sentenza 28 aprile 2023

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L'art. 416-bis cod. pen. prevede una pluralità di figure criminose di carattere alternativo ed autonome, che hanno in comune tra loro il solo riferimento ad una associazione di tipo mafioso, per cui la condotta del promotore o del capo costituisce figura autonoma di reato e non circostanza aggravante della partecipazione all'associazione medesima.

Ai fini del riconoscimento dell'attenuante speciale della dissociazione di cui all'art. 8 d.l. 31 maggio 1991, n. 152, convertito in legge 12 luglio 1991, n. 203, (trasfuso nell'art. 416-bis.1, comma terzo, cod. pen., attualmente in vigore), il requisito della decisività deve essere inteso in senso non assoluto, ma relativo, tenendo conto del fatto che in ricostruzioni articolate e complesse, basate spesso sul necessario incrocio tra più dati narrativi, nessun elemento di prova è di per sé decisivo, vanificandosi altrimenti il principio di non autosufficienza delle dichiarazioni rese dal correo ai sensi dell'art. 192, comma 3, cod. proc. pen. (In motivazione, la Corte ha ulteriormente precisato che un contributo narrativo diretto a evidenziare la responsabilità di altri, per dar luogo all'applicazione della diminuente, deve concorrere utilmente, in modo particolarmente rilevante, alla ricostruzione del fatto oggetto di narrazione, non potendosi trascurare che la norma impone di valutare il presupposto della "dissociazione").

Commentario1

  • 1Ruolo apicale nelle associazioni mafiose e interesse a ricorrere: la Corte ribadisce la necessità della prova del comando (Cass. Pen. n.18593/25)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 9 settembre 2025

    1. Con l'ordinanza in epigrafe il Tribunale di Napoli ha confermato l'ordinanza cautelare emessa in data 28.11 - 17.12.2024 nei confronti di Am.De. con la quale il Giudice per le indagini preliminari dello stesso Tribunale ha applicato alla predetta la misura della custodia in carcere ritenendo sussistenti a suo carico gravi indizi di colpevolezza in ordine al reato di cui all'art. 416-bis, comma 2 cod. pen. in relazione alla partecipazione con posizione apicale al clan Am. - Pa. 2. Avverso la ordinanza ha proposto ricorso per cassazione il difensore di Am.De. deducendo con unico motivo violazione degli artt. 192 e 273 cod. proc. pen. e 416-bis, comma 2, cod. pen., avendo la ordinanza …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 28/04/2023, n. 31775
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 31775
Data del deposito : 28 aprile 2023

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