Cass. pen., sez. II, sentenza 15/10/2004, n. 49691
CASS
Sentenza 15 ottobre 2004

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La dissociazione, come rottura del vincolo associativo che lega il singolo partecipe al sodalizio criminale, consiste non già in un mero atteggiamento ideologico di rifiuto morale della condotta di partecipazione, ma nella manifestazione di atteggiamenti positivi incompatibili con il perdurare del vincolo associativo.

In tema di associazione per delinquere, integra la condotta di partecipazione, specie in mancanza di un'affiliazione rituale, l'esplicazione di attività omogenee agli scopi del sodalizio, apprezzabili come concreto e causale contributo all'esistenza ed al rafforzamento dello stesso, da parte del soggetto che ne sia stato accettato e in esso sia stabilmente incardinato con l'assunzione di determinati e continui compiti, anche per settori di competenza. (La Corte, con riferimento ad un periodo temporale precedente all'entrata in vigore dell'art. 416 bis cod. pen., ha riconosciuto la correttezza del ragionamento probatorio della Corte di appello, secondo cui l'imputato, facendo leva sulla sua posizione di uomo politico e di Governo di rilievo nazionale, aveva manifestato la propria disponibilità - sollecitata o accettata da "Cosa nostra" - a compiere interventi in armonia con le finalità del sodalizio, avendone in cambio la promessa, almeno parzialmente mantenuta, di sostegno elettorale alla sua corrente politica e di eventuali interventi di altro genere).

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  • 1Cercando di orientarsi tra il vero e il non vero
    A&A Studio Legale · https://www.albeeassociati.it/en/news/ · 14 ottobre 2024

    In recenti dichiarazioni, Rita Della Chiesa, figlia del generale assassinato a Palermo il 3 settembre del 1982, ha ribadito quanto già espresso in precedenza sulla ragione dell'omicidio: un “favore fatto a un politico” (riferibile al defunto Giulio Andreotti). Il figlio di Andreotti, Stefano, è intervenuto assicurando che nessun astio c'era tra il padre e il generale dei carabinieri. «Accusare mio padre di un suo possibile coinvolgimento in un omicidio o di avere rapporti con la mafia è uno schiaffo alla sua memoria e alla sua storia» ha dichiarato. Su Il Fatto Quotidiano del 2 ottobre scorso, si è registrato un intervento di Giancarlo Caselli, già procuratore della Repubblica di Palermo …

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  • 2Associazione mafiosa: la valenza del rituale di affiliazione
    Federico Barbato · https://www.filodiritto.com/ · 27 ottobre 2021

    Il reato di associazione mafiosa è stato recentemente oggetto di due importanti ordinanze di rimessione alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, una riguardante la condotta di partecipazione all'associazione, l'altra l'esteriorizzazione del metodo mafioso. La fattispecie di reato punisce infatti, al primo comma, chiunque “fa parte” di un'associazione mafiosa e definisce, al terzo comma, le associazioni mafiose quali quelle associazioni che “si avvalgono” della forza di intimidazione e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva per commettere delitti, acquisire il controllo di attività economiche, di appalti, concessioni, per realizzare profitti ovvero impedire o …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 15/10/2004, n. 49691
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 49691
Data del deposito : 15 ottobre 2004

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