Cass. pen., sez. V, sentenza 13/02/2017, n. 18975
CASS
Sentenza 13 febbraio 2017

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime4

In tema di controllo sulla motivazione, il giudice che ritenga di aderire alle conclusioni del perito d'ufficio, in difformità da quelle del consulente di parte, non può essere gravato dell'obbligo di fornire autonoma dimostrazione dell'esattezza scientifica delle prime e dell'erroneità delle seconde, dovendosi al contrario considerare sufficiente che egli dimostri di avere comunque valutato le conclusioni del perito di ufficio, senza ignorare le argomentazioni del consulente; conseguentemente, può ravvisarsi vizio di motivazione, denunciabile in cassazione ai sensi dell'art. 606, comma primo, lettera e), cod. proc. pen., solo qualora risulti che queste ultime siano tali da dimostrare in modo assolutamente lampante ed inconfutabile la fallacia delle conclusioni peritali recepite dal giudice.

Nell'ambito dei motivi di ricorso per cassazione, con riferimento all'ipotesi di cd. "doppia conforme", pur quando il giudice dell'impugnazione abbia preso in considerazione, per rispondere alle critiche contenute nei motivi di gravame, atti a contenuto probatorio non esaminati dal primo giudice, sussiste comunque la preclusione alla deducibilità del vizio di travisamento della prova di cui all'art. 606, comma primo, lett. e), cod. proc. pen., in relazione a quelle parti della sentenza che abbiano esaminato e valutato in modo conforme elementi istruttori, suscettibili di autonoma considerazione, comuni al primo ed al secondo grado di giudizio.

In tema di prova, l'accertamento peritale grafologico è di per sé fortemente condizionato dalla valutazione soggettiva di chi lo conduce, piuttosto che da leggi scientifiche universali, con la conseguenza che legittimamente il giudice, il quale aderisca ad una delle valutazioni tecniche emerse in sede istruttoria, disattendendo le altre, assolve all'onere di motivare le ragioni del suo convincimento mediante l'integrazione della prospettiva tecnico-scientifica, proveniente dall'indagine più propriamente grafologica, con quella logico-indiziaria, relativa al contesto circostanziale di ipotetica redazione dell'atto stesso.

In virtù del principio della libertà della prova e del libero convincimento del giudice, la prova dell'autenticità o della falsità di un atto può essere desunta anche da elementi diversi da una perizia grafica, la quale, per sua natura, ha valore meramente indiziario.

Commentari10

Mostra tutto (10)
  • 1Art. 227 - Relazione peritale
    https://www.filodiritto.com/

  • 2Art. 220 - Oggetto della perizia
    https://www.filodiritto.com/

  • 3Colpa medica: non procede al taglio cesareo, pur in presenza di complicazioni, ginecologo assolto
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 8 febbraio 2023

    Complicazioni del parto Il caso di studio riguarda una sentenza della corte di cassazione pronunciata in un procedimento penale a carico di un ginecologo, accusato di aver cagionato colposamente il decesso di una paziente neonata, in occasione del parto naturale della madre, paziente trentanovenne alla trentottesima settimana di gestazione ed affetta da diabete gestazionale. In particolare, al medico viene contestato di avere omesso di valorizzare i segnali d'allarme che, in base al tracciato cardiotocografico, la gestante presentava nell'imminenza del parto. All'esito del processo di primo grado, il medico veniva condannato per il reato di omicidio colposo ma la sentenza veniva …

     Leggi di più…

  • 4Cassazione: il vizio parziale di mente è compatibile con il dolo
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 8 agosto 2022

    Indice Il fatto I motivi addotti nel ricorso per Cassazione Le valutazioni giuridiche formulate dalla Cassazione Conclusioni (Riferimenti normativi: Cod. pen., artt. 43, 89) 1. Il fatto La Corte di Appello di Roma confermava una sentenza emessa dal G.U.P. del Tribunale di Latina all'esito di giudizio abbreviato in punto di affermazione della penale responsabilità di una persona accusata in ordine ai reati di rapina aggravata e porto di arma impropria, rideterminando il trattamento sanzionatorio, previo riconoscimento delle attenuanti generiche e dell'attenuante di cui all' art. 89 c.p. in regime di (ritenuta) prevalenza rispetto alle contestate aggravanti. 2. I motivi addotti nel ricorso …

     Leggi di più…

  • 5La chiusura dell'istruttoria dibattimentale comporta la revoca implicita dell'ammissione delle deposizione testimoniale
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 17 giugno 2021

    (Ricorso dichiarato inammissibile) Il fatto La Corte di Appello di Catania, in parziale riforma della decisione del Tribunale della stessa città, aveva rideterminato la pena inflitta al ricorrente in anni cinque mesi undici di reclusione ed E. 2.200,00 di multa in ordine ai reati di rapina aggravata e tentata violenza privata. Volume consigliato I motivi addotti nel ricorso per Cassazione Avverso la decisione summenzionata proponeva ricorso per Cassazione il difensore dell'imputato adducendo i seguenti motivi: 1) violazione degli artt. 192, 500 e 533 cod. proc. pen. per avere la Corte territoriale erroneamente valutato le prove e dichiarato attendibili le deposizioni delle persone …

     Leggi di più…
Mostra tutto (10)

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 13/02/2017, n. 18975
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 18975
Data del deposito : 13 febbraio 2017

Testo completo