Cass. pen., SS.UU., sentenza 19/12/1990, n. 2246
CASS
Sentenza 19 dicembre 1990

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Il provvedimento con il quale il giudice di merito nel pronunciare condanna generica al risarcimento del danno assegna alla parte civile una somma da imputarsi nella liquidazione definitiva non è impugnabile per cassazione, in quanto per sua natura insuscettibile di passare in giudicato e destinato ad essere travolto dall'effettiva liquidazione dell'integrale risarcimento.

La revoca e la sospensione della patente previste dall'art. 91, comma settimo, del codice della strada, la sospensione della patente di cui all'art. 80 ter dello stesso codice e il ritiro della patente previsto dall'art. 85 del d.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309 hanno natura di pene accessorie a cui può estendersi, ove concesso, il beneficio della sospensione condizionale della pena.

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  • 1Corte di cassazione
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    RITENUTO IN FATTO 1. Il Tribunale di Forlì ha applicato la pena di un anno e dieci mesi di reclusione nei riguardi di D.B. Vincenzo in ordine ai reati di cui agli artt. 337, 582, 585 e 189, commi 1, 6 e 7, d.lgs. 285 del 1992. 2. Ha proposto ricorso per cassazione il Procuratore generale della Corte di appello di Bologna articolando un unico motivo con cui deduce la mancata applicazione, quanto al reato di cui all'art. 189 d.lgs. n. 285 del 1992, della sanzione amministrativa della sospensione della patente di guida. Si evidenzia che: a) l'accordo era subordinato alla sospensione condizionale della pena e all'esclusione delle pene accessorie; b) il Giudice avrebbe erroneamente ritenuto …

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  • 2Corte costituzionale
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    RITENUTO IN FATTO 1.- Con ordinanza del 4 febbraio 2020, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale ordinario di Milano ha sollevato, in riferimento agli artt. 3, 25, secondo comma, 35, 41, 117, primo comma - quest'ultimo in relazione agli artt. 6 e 7 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), firmata a Roma il 4 novembre 1950, ratificata e resa esecutiva con legge 4 agosto 1955, n. 848 -, e 136 della Costituzione, questioni di legittimità costituzionale dell'art. 30, quarto comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87 (Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte costituzionale), «nella parte in cui la disposizione …

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  • 3Corte costituzionale
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  • 4Corte di cassazione
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  • 5Obblighi di custodia anche nell'area cani (Cass. 9620/25)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 13 marzo 2025

    Condanna per lesioni colpose per chi lascia il proprio cane libero di circolare all'interno della “area cani” nonostante un estraneo avesse manifestato l'intento di avvicinarsi e accarezzarlo per la violazione di regole di generica prudenza, considerando che, in presenza di un altro animale nell'area di sgambamento nonché del relativo accompagnatore, la proprietaria del pitbull avrebbe dovuto fronteggiare la situazione con maggiore cura e cautela attuando una vigilanza stretta e una presenza dominante sul cane. Corte di cassazione sez. IV penale, ud. 6 marzo 2024 (dep. 10 marzo 2025), n. 9620 Ritenuto in fatto 1. Il Tribunale di Roma, in funzione di giudice di appello, con la sentenza …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., SS.UU., sentenza 19/12/1990, n. 2246
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 2246
Data del deposito : 19 dicembre 1990

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