Trib. Sulmona, sentenza 20/05/2025, n. 128
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Sentenza 20 maggio 2025

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Il provvedimento in esame, emesso dal Tribunale di Sulmona dalla dott.ssa Marta Sarnelli, riguarda una controversia tra un padre e il figlio, in cui il primo ha chiesto di accertare il diritto di regresso nei confronti del figlio per somme versate a titolo di fideiussione su mutui. Il ricorrente sosteneva di aver pagato in luogo del debitore principale, invocando l'art. 1950 c.c., e chiedeva anche il rimborso delle somme versate come indebito oggettivo ai sensi dell'art. 2033 c.c. Il convenuto, invece, contestava le pretese e richiedeva il mutamento del rito.

Il giudice ha rigettato entrambe le domande. In merito al regresso, ha evidenziato l'assenza di prova del pagamento diretto al creditore, essendo i versamenti effettuati sul conto del figlio e non all'istituto di credito. Per quanto riguarda l'indebito oggettivo, il giudice ha ritenuto che i versamenti potessero essere qualificati come donazione indiretta, non ripetibile, in quanto effettuati in virtù di un dovere morale e sociale. La decisione si fonda su consolidati principi giuridici riguardanti la fideiussione e le donazioni, evidenziando l'assenza di un titolo giustificativo per le somme versate. Le spese di lite sono state poste a carico del ricorrente.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Sulmona, sentenza 20/05/2025, n. 128
    Giurisdizione : Trib. Sulmona
    Numero : 128
    Data del deposito : 20 maggio 2025

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