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Sentenza 24 marzo 2025
Sentenza 24 marzo 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Torre Annunziata, sentenza 24/03/2025, n. 674 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Torre Annunziata |
| Numero : | 674 |
| Data del deposito : | 24 marzo 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale di Torre Annunziata, Terza Sezione Civile, in persona DE giudice unico dott. Salvatore
Nasti, ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella causa civile iscritta al n. 5096/2023 R.G., vertente tra
a Sig.ra , nata a [...] il [...] e residente in Parte_1
MP (Na) alla Via Mons. Luigi Di Liegro n. 1, C.F. , rapp.ta e difesa C.F._1 dall'Avv. Pasquale Manfredi
Contro
:
(C.F. e P.Iva ), avente sede legale in MP (Na) alla Via Plinio n. CP_1 P.IVA_1
45, in persona DEl'Amministratore Unico Sig. , rappresentata e difesa Controparte_2 dall'Avv. Rosario Cozzolino
MOTIVI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE
Si da atto che la presente sentenza viene estesa senza la concisa esposizione DElo “svolgimento
DE processo” e dunque ai sensi DEle indicazioni DE secondo comma DEl'art.132 c.p.c. come modificato per effetto DEl'entrata in vigore DEl'art. 45 comma 17 DEla legge 18 giugno 2009 n.
69 Pertanto, devono all'uopo considerarsi integralmente richiamati dalla presente pronuncia sia l'atto introduttivo che la comparsa che ogni altro atto DE giudizio nonché le istanze di cui ai verbali di causa ed ogni altra attività ivi verbalizzata.
La causa deve essere decisa attraverso una lettura DEl'art. 1455 c.c. La valutazione DEla gravità
DEl'inadempimento ai fini DEla risoluzione si fonda su un criterio oggettivo e su un criterio soggettivo. Il primo ha riguardo all'entità oggettiva DEl'inadempimento; il secondo, invece,
tenendo in considerazione l'interesse che la parte creditrice intende realizzare con il contratto,
dà rilievo alle modalità e alle circostanze DElo svolgimento concreto DE rapporto al fine di verificare se l'inadempimento abbia, in concreto, generato un'alterazione notevole DEl'equilibrio e DEla complessiva economia DE contratto (Cass. 1773/01; C. 15167/00; C. 11784/00; C. 9800/00; C. 3669/95; C. 3156/91; C. 5755/88. La giurisprudenza di legittimità ha chiarito che il giudice è
obbligato a valutare, anche d'ufficio, la gravità DEl'inadempimento (Cass. 1507/94; C. 2345/87; C.
3353/86). La non scarsa importanza DEla prestazione non adempiuta costituisce una condizione
DEl'azione di risoluzione e, pertanto, ex art. 2697 è onere DEla parte attrice provarne l'esistenza a meno che la non scarsa importanza sia in re ipsa attenendo l'inadempimento ad obbligazioni primarie ed essenziali DE contratto (Cass. 5658/95; C. 2616/90, 19652/04).
L'art. 1455 c.c. pone una regola di proporzionalità, in virtù DEla quale la risoluzione DE vincolo contrattuale è collegata unicamente all'inadempimento DEle obbligazioni che abbiano una notevole rilevanza nell'economia DE rapporto, per la cui valutazione occorre tener conto
DEl'esigenza di mantenere l'equilibrio tra prestazioni di eguale peso, talchè l'importanza
DEl'inadempimento non deve essere intesa in senso subiettivo, in relazione alla stima che la parte creditrice abbia potuto far DE proprio interesse violato, ma in senso obiettivo, in relazione, cioè,
all'attitudine DEl'inadempimento a turbare l'equilibrio contrattuale ed a reagire sulla causa DE
contratto e sul comune intento negoziale. Cass. civ. Sez. III 14.06.2001 n. 8063
In base al principio consacrato nell'art. 2697 c.c. “onus probandi incumbit ei qui dicit non ei qui negat”, l'attore che agisca in giudizio al fine di far valere la responsabilità contrattuale DE
convenuto e di ottenere il risarcimento DE danno arrecatogli dall'inadempimento DEla
controparte DEl'obbligazione su di essa gravante, ha l'onere di provare i fatti costitutivi DE
diritto vantato e, quindi, deve dimostrare l'esistenza DE contratto da cui deriva l'obbligazione dedotta in giudizio, l'adempimento DEla propria obbligazione che non abbia un termine di scadenza successivo a quella DEla controparte e che sia alla stessa sinallagmaticamente collegata e, nel caso in cui chieda il risarcimento DE danno arrecatogli dal comportamento inadempiente
DEl'altro contraente, il danno subito e la sua riconducibilità sul piano causale al dedotto inadempimento. Mentre l'onere DEla prova incombente sul creditore secondo la regola DEl'art. Nella successiva fase ordinaria parte convenuta non ha dimostrato il pagamento DE canone di locazione e pertanto va dichiarata la risoluzione DE contratto Produce cessazione DEla materia
DE contendere la sopravvenienza di qualsiasi situazione che elimini radicalmente la posizione di contrasto tra le parti e renda oggettivamente inutile la pronuncia DE Giudice su quanto forma oggetto DEla controversia (Cass. 4884/96; 12614/95; Cass. 3265/95) potendo detta pronuncia essere adottata dal Giudice anche di ufficio quando il completo componimento DEla lite risulti un fatto incontroverso, spettando al Giudice il compito di valutare quali effetti si debbano ricollegare alle varie allegazioni in fatto (Cass. 11581/2005; 2265/08)". Ciò posto devesi procedere alla regolamentazione DEle spese di lite di lite in base al criterio DEla c.d soccombenza virtuale,
e cioè in base alla valutazione DE probabile accoglimento DEla domanda (Cass 2937/99).
PQM
Il giudice definitivamente pronunziando, ogni altra domanda disattesa così decide
Il Tribunale, definitivamente decidendo, ogni contraria istanza ed eccezione disattesa, così
provvede:
- Dichiara cessata la materia DE contendere in ordine alla risoluzione contrattuale
Condannala in p. lrlptp a pagare in favore DE procuratore di parte istante per CP_1
fatto anticipo DEla somma di euro 260,00 per spese oltre ad euro 2.000,00 per competenze oltre iva c.p.ae s.g. 15%;
Così deciso, in Torre Annunziata,
Il Go
dott. Salvatore Nasti 1. DA COMPARE FOOTNOTE PAGES
2697 c.c. è limitato al fatto costitutivo DE diritto fatto valere, cioè all'esistenza di un obbligo che si assume inadempiuto, grava sul debitore l'onere di fornire la prova di avere adempiuto correttamente la propria obbligazione oppure di dimostrare la non imputabilità
DEl'inadempimento. Cass., Sez. Unite, n. 13533/2001.