Corte d'Appello Milano, sentenza 15/04/2025, n. 133
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Sentenza 15 aprile 2025

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La Corte d'Appello di Milano, presieduta dal dott. Giovanni Picciau, ha emesso la sentenza n. 1225/2024, rigettando l'appello proposto da una società contro la sentenza di primo grado che aveva accolto il ricorso di alcuni lavoratori. Le parti in causa contestavano l'assorbimento di un superminimo retributivo da parte del datore di lavoro, avvenuto in occasione di un accordo contrattuale. L'appellante sosteneva che tale assorbimento fosse legittimo, invocando la violazione di principi giurisprudenziali riguardanti l'uso aziendale e l'assorbibilità delle retribuzioni. In risposta, la Corte ha confermato l'esistenza di un uso aziendale che escludeva il diritto dell'azienda di procedere all'assorbimento, evidenziando che la condotta del datore di lavoro, caratterizzata da un mancato assorbimento per un lungo periodo, costituiva un comportamento favorevole ai lavoratori. La Corte ha inoltre sottolineato che l'onere della prova gravava sull'appellante, il quale non aveva dimostrato l'esistenza di assorbimenti precedenti. Infine, la Corte ha condannato l'appellante al pagamento delle spese legali, confermando la decisione di primo grado.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Milano, sentenza 15/04/2025, n. 133
    Giurisdizione : Corte d'Appello Milano
    Numero : 133
    Data del deposito : 15 aprile 2025

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