Cass. civ., sez. I, sentenza 15/01/2003, n. 519
CASS
Sentenza 15 gennaio 2003

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Gli effetti lesivi dell'occupazione disposta in via temporanea e d'urgenza, in astratto ipotizzabili a partire dalla data dell'emanazione del provvedimento che tale occupazione autorizza e che determina la compressione del diritto dominicale, sia con riferimento alla mancata utilizzazione dell'immobile, sia alla preordinazione al successivo esproprio, con possibile incidenza sulle facoltà di disposizione del bene, debbono essere provati dalla parte interessata e verificati in concreto dal giudice (nella specie si è esclusa l'esistenza di danni, pur in presenza di provvedimento illegittimo di autorizzazione ad occupare, perché il proprietario era restato nella detenzione del bene).

Se anche i lavori di demolizione di edifici limitrofi, da cui si assume derivare la compromissione statica di un immobile, sono funzionali ad un programma complessivo di risanamento urbanistico che ha previsto l'adozione di provvedimenti ablatori, è il soggetto delegato, sia esso concessionario o appaltatore, che in mancanza di prova circa difetti progettuali o ingerenze esecutive, è tenuto a rispondere direttamente ed esclusivamente delle conseguenze derivanti dall'attività materiale espletata in esecuzione del rapporto.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. I, sentenza 15/01/2003, n. 519
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 519
    Data del deposito : 15 gennaio 2003

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