Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 25/10/2005, n. 20659
CASS
Sentenza 25 ottobre 2005

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La prestazione artistica dell'attore, quale che possa essere il suo intrinseco pregio, ben può essere oggetto di un rapporto di lavoro subordinato quando sussistano gli estremi della subordinazione e dell'inserimento dell'artista nella organizzazione dell'impresa di produzione dello spettacolo. L'accertamento della sussistenza o meno, in concreto, del vincolo di subordinazione e dei suoi elementi caratterizzanti, costituiti, anche in relazione a questa particolare prestazione lavorativa, dall0assoggettamento del prestatore di lavoro al potere direttivo, organizzativo e disciplinare del datore di lavoro, costituisce un apprezzamento di fatto demandato al giudice del merito ed incensurabile in sede di legittimità, se sorretto da motivazione adeguata ed immune da vizi logici e giuridici. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito, ritenendo che la motivazione di questa di fosse limitata ad un giudizio di verosimiglianza sul contesto, fondato su circostanze irrilevanti, quali le modeste dimensioni della compagnia teatrale, o secondarie, quali l'impegno dell'artista limitato nel tempo e la non esclusività del rapporto, tralasciando di accertare in concreto la configurabilità o meno del vincolo di subordinazione, sulla base di elementi obiettivi pur risultanti dagli atti e richiamati dalla sentenza impugnata, quali l'esistenza di buste paga con le relative trattenute e l'accantonamento del tfr, il modello 101, la dichiarazione resa all'INPS ai fini della corresponsione dell'indennità di disoccupazione in cui la ricorrente veniva qualificata come impiegata).

Commentario1

  • 1Lavoro nello spettacolo
    Mauro · https://www.wikilabour.it/ · 1 febbraio 2021

    Questa voce è stata curata da Arianna Castelli Scheda sintetica La definizione dell'esatto campo di applicazione della disciplina relativa ai “lavoratori dello spettacolo” risulta essere problematica: infatti, in materia, oltre a un intreccio di disposizioni normative e circolari ENPALS, vi è una ricca produzione giurisprudenziale. A dispetto dell'opinione comune, i lavoratori dello spettacolo non sono solo cantanti e attori, ma tutti quei soggetti che direttamente, indirettamente o con attività ausiliarie contribuiscono alla realizzazione di uno spettacolo. Sia le fonti legislative che la giurisprudenza, infatti, hanno ricondotto in quest'area figure professionali eterogenee: basti …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 25/10/2005, n. 20659
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 20659
Data del deposito : 25 ottobre 2005

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