(Esecuzione di buona fede).
Il contratto deve essere eseguito secondo buona fede.
Diritto / L'art. 1481 comma 2 c.c. contrasta con gli artt. 1375 c.c. e 1150 c.c. Il divieto del compratore di sospendere il pagamento in favore del venditore ex art. 1481 comma 2 c.c. contrasta con gli artt. 1375 c.c. e 1150 c.c
Leggi di più…[…] Accanto alla tesi suesposta, esiste un'altra tesi, più progressista, che ammette, in generale, un obbligo di rinegoziazione del contratto ricorrendo alla clausola elastica della buona fede oggettiva di cui all'art. 1375 c.c.. […]
Leggi di più…(massima n. 1) Il vizio di una deliberazione assembleare (nella specie, di una Spa ) costituito dal cosiddetto eccesso di potere si verifica tutte le volte in cui la delibera stessa sia stata adottata ad esclusivo beneficio dei soci di maggioranza in danno di quelli di minoranza, essendo in tal caso applicabile l'art. 1375 c.c., in forza del quale il contratto deve essere eseguito in buona fede, atteso che le determinazioni dei soci durante lo svolgimento del rapporto associativo debbono essere considerate, a tutti gli effetti, come veri e propri atti di esecuzione, dacché preordinati alla migliore attuazione del contratto sociale.
Leggi di più…[…] Ebbene, cosa fare se - una volta arrivati nella struttura ricettiva - si scopre che l'impianto, pur compreso nella lista dei servizi al turista, non funziona o non è presente nella propria camera? In linea generale, l'art. 1175 del c.c. e l'art. 1375 del c.c. impongono alle parti del contratto di comportarsi secondo correttezza e buona fede e - conseguentemente - non si esclude la possibilità di agire in giudizio per il rimborso o il risarcimento, ma l'effettivo ottenimento di quanto richiesto - come anche il suo importo - varieranno da caso a caso e dipenderanno dalle condizioni contrattuali adottate e dalla gravità del disservizio patito. […]
Leggi di più…