Cass. civ., sez. II, sentenza 17/01/2002, n. 475
CASS
Sentenza 17 gennaio 2002

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Massime1

Non costituisce violazione dell'art. 112 cod. proc. civ. l'accoglimento, anche d'ufficio, fatto dal giudice, di una domanda che rientri in quella, di maggiore ampiezza, ritualmente proposta dalla parte (alla quale, del resto, è sempre consentito procedere alla riduzione della pretesa originariamente formulata). Ciò trova giustificazione nella ratio del citato art. 112, che è quella di garantire il contraddittorio, cioè di impedire che trovino accoglimento domande sulle quali controparte non sia stata in grado di difendersi; esigenza questa che non è in alcun modo frustrata allorquando il bene accordato sia comunque ricompreso nel "petitum" tempestivamente formulato e non esuli dalla causa "petendi", intesa come l'insieme delle circostanze di fatto, indipendentemente dalla loro qualificazione giuridica ,posta a fondamento della pretesa. (Nella specie, la S.C., sulla base del sopra esposto principio, ha confermato la decisione dei giudici di merito che avevano accolto la domanda formulata in sede di precisazione delle conclusioni relativa all'arretramento di un balcone di cui originariamente ne era stata chiesta la demolizione).

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  • 1C.cost. 136/20 e sanzione pecuniaria per il furto monoaggravato: inammissibile q.l.c.
    https://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione

    Corte cost., 6 luglio 2020, n. 136, Pres. Cartabia, Rel. Amoroso Per leggere la sentenza, clicca qui. Diamo sintetica notizia, in attesa di eventuale commento critico, d'una sentenza della Corte costituzionale che ha definito nel senso dell'inammissibilità una questione sollevata riguardo all'art. 625, primo comma, c.p., ed in particolare con riferimento al valore minimo della pena pecuniaria irrogabile per il delitto di furto monoaggravato. Tale valore, attualmente fissato in 927 euro, appariva al giudice rimettente «irragionevolmente eccessivo e sproporzionato in riferimento all'art. 625, co. 2, c.p.», che in effetti determina la soglia minima della pena, per il caso di furto …

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  • 3C.cost. 136/20 e sanzione pecuniaria per il furto monoaggravato: inammissibile q.l.c.
    https://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione

    Corte cost., 6 luglio 2020, n. 136, Pres. Cartabia, Rel. Amoroso Per leggere la sentenza, clicca qui. Diamo sintetica notizia, in attesa di eventuale commento critico, d'una sentenza della Corte costituzionale che ha definito nel senso dell'inammissibilità una questione sollevata riguardo all'art. 625, primo comma, c.p., ed in particolare con riferimento al valore minimo della pena pecuniaria irrogabile per il delitto di furto monoaggravato. Tale valore, attualmente fissato in 927 euro, appariva al giudice rimettente «irragionevolmente eccessivo e sproporzionato in riferimento all'art. 625, co. 2, c.p.», che in effetti determina la soglia minima della pena, per il caso di furto …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. II, sentenza 17/01/2002, n. 475
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 475
Data del deposito : 17 gennaio 2002

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