Cass. pen., SS.UU., sentenza 19/01/2017, n. 12872
CASS
Sentenza 19 gennaio 2017

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Il giudice di appello non ha il potere di applicare d'ufficio le sanzioni sostitutive delle pene detentive brevi se nell'atto di appello non risulta formulata alcuna specifica e motivata richiesta con riguardo a tale punto della decisione, dal momento che l'ambito di tale potere è circoscritto alle ipotesi tassativamente indicate dall'art. 597, comma quinto, cod. proc. pen., che costituisce una eccezione alla regola generale del principio devolutivo dell'appello e che segna anche il limite del potere discrezionale del giudice di sostituire la pena detentiva previsto dall'art. 58 della legge n. 689 del 1981.

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  • 2Il giudice di rinvio non può negare le attenuanti già concesse: la Corte ribadisce il limite cognitivo dell’art. 597 c.p.p. (Cass. Pen. n. 23851/25)
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    Nel giudizio di rinvio il giudice non può negare le attenuanti generiche già riconosciute con decisione precedente non impugnata: lo vieta il principio devolutivo e si forma una preclusione. La Cassazione chiarisce i limiti cognitivi del giudice dell'impugnazione. Il fatto L'imputato Pr.Ma. era stato originariamente condannato, all'esito di giudizio abbreviato dinanzi al GUP di Foggia, per detenzione di sostanza stupefacente (marijuana e cocaina) ai sensi dell'art. 73 T.U. stup., con assoluzione da altri reati. All'esito di appello, la Corte di Bari aveva riformato la sentenza, riconoscendo la continuazione tra i reati e concedendo le circostanze attenuanti generiche, rideterminando la …

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    di Gianluca Varraso, Professore ordinario di Diritto processuale penale e di Diritto penitenziario nell'Università Cattolica S. Cuore di Milano Il presente articolo si inserisce nella serie di approfondimenti dedicati da Giustizia Insieme (v. Editoriale) alle novità introdotte dalla riforma Cartabia nella materia penale. Di seguito i precedenti contributi: 1. Le nuove indagini preliminari fra obiettivi deflattivi ed esigenze di legalità 2. Un filtro più potente precede un bivio più netto: nuove possibili prospettive di equilibrio tra udienza preliminare, riti speciali e giudizio nel quadro nella riforma Cartabia 3. Pensieri sparsi sul nuovo giudizio penale di appello (ex d.lgs. 150/2022) …

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  • 4La nuova disciplina dell’esecuzione della pena pecuniaria (seconda parte) di Claudia Terracina
    Claudia Terracina · https://www.giustiziainsieme.it/it/home

    Sommario (seconda parte): 9. La notifica dell'ordine/ingiunzione e il ruolo del difensore. - 10. Il termine di pagamento e la richiesta di rateizzazione. - 11. L'accertamento del pagamento o del mancato pagamento e la trasmissione degli atti al magistrato di sorveglianza per la conversione. - 12. L'esecuzione di pene concorrenti. - 13. Il condannato irreperibile. - 14. l'irreperibilità e la estinzione della pena pecuniaria per decorso del tempo. - 15. Entrata in vigore della riforma. - 16.L'esecuzione europea. 9. La notifica dell'ordine/ingiunzione e il ruolo del difensore L'ordine/ingiunzione di cui all'art. 660 c.p.p. ai sensi del secondo comma va notificato al condannato e al suo …

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  • 5Procura speciale dever indicare oggetto (Cass. 40228/25)
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    In virtù del generale principio di conservazione degli atti, per la validità della procura speciale non sono richieste rigorose formule sacramentali, potendo il tenore dei termini usati nella redazione della procura speciale e la sua collocazione escludere ogni incertezza in ordine all'effettiva portata della volontà della parte: non vi è dubbio, tuttavia, che la norma di cui all'art. 122 cod. proc. pen. prescriva, a pena di inammissibilità, la determinazione dell'oggetto per cui è conferita e dei fatti ai quali si riferisce. CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE (data ud. 28/10/2025) 15/12/2025, n. 40228 Composta da Dott. VERGA Giovanna - Presidente Dott. SBRANA Francesca - …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., SS.UU., sentenza 19/01/2017, n. 12872
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 12872
Data del deposito : 19 gennaio 2017

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