Cass. pen., sez. VI, sentenza 03/02/2016, n. 13675
CASS
Sentenza 3 febbraio 2016

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di cognizione del giudice di appello, nella locuzione "punti della decisione ai quali si riferiscono i motivi proposti" di cui all'art. 597, comma primo, cod. proc. pen., debbono ricomprendersi non solo i "punti della decisione" in senso stretto, e cioè le statuizioni suscettibili di autonoma considerazione nell'ambito della decisione relativa ad un determinato reato, ma anche quelle riguardanti capi della sentenza che, sebbene non investiti in via diretta con i motivi concernenti altro reato, risultino tuttavia legati con i primi da un vincolo di connessione essenziale logico-giuridica.

Commentario1

  • 1Condotte del dipendente penalmente rilevanti: focus sull’autonomia del procedimento disciplinare e del processo civile dal processo penale.
    Redazione · https://toffolettodeluca.it/learn-connect/ · 24 luglio 2020

    Last Updated on Maggio 30, 2025 Di: Avv. Wanda Falco Spesso il licenziamento disciplinare ha ad oggetto condotte del dipendente dotate di rilevanza penale in quanto integranti anche fattispecie di reato. In tali ipotesi occorre capire che rapporti intercorrano tra il procedimento disciplinare e il processo penale e tra quest'ultimo e il processo civile (avente ad oggetto l'impugnazione del licenziamento). In altre parole, bisogna capire se il datore di lavoro debba o meno attendere l'esito delle indagini o addirittura del processo penale per esercitare il potere disciplinare e se il processo civile sia in qualche modo condizionato dalla pendenza e dall'esito di quello penale. Vediamo, …

     Leggi di più…

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 03/02/2016, n. 13675
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 13675
Data del deposito : 3 febbraio 2016

Testo completo