Cass. pen., sez. I, sentenza 18/06/2014, n. 37588
CASS
Sentenza 18 giugno 2014

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime3

L'obbligo di motivazione del giudice dell'impugnazione non richiede necessariamente che egli fornisca specifica ed espressa risposta a ciascuna delle singole argomentazioni, osservazioni o rilievi contenuti nell'atto d'impugnazione, se il suo discorso giustificativo indica le ragioni poste a fondamento della decisione e dimostra di aver tenuto presenti i fatti decisivi ai fini del giudizio, sicchè, quando ricorre tale condizione, le argomentazioni addotte a sostegno dell'appello, ed incompatibili con le motivazioni contenute nella sentenza, devono ritenersi, anche implicitamente, esaminate e disattese dal giudice, con conseguente esclusione della configurabilità del vizio di mancanza di motivazione di cui all'art. 606, comma primo, lett. e), cod.proc.pen.

Gli elementi di prova raccolti nel corso delle intercettazioni di conversazioni alle quali non abbia partecipato l'imputato, costituiscono fonte di prova diretta soggetta al generale criterio valutativo del libero convincimento razionalmente motivato, previsto dall'art. 192 comma primo, cod.proc.pen., senza che sia necessario reperire dati di riscontro esterno; qualora, tuttavia, tali elementi abbiano natura indiziaria, essi dovranno possedere i requisiti di gravità, precisione e concordanza in conformità del disposto dell'art. 192, comma secondo cod.proc.pen.

Nel giudizio abbreviato d'appello, siccome l'unica attività d'integrazione probatoria consentita è quella esercitabile officiosamente, non è configurabile un vero e proprio diritto alla prova di una delle parti cui corrisponda uno speculare diritto della controparte alla prova contraria, con la conseguenza che il mancato esercizio da parte del giudice d'appello dei poteri officiosi di integrazione probatoria, non può mai integrare, il vizio di cui all'art. 606, comma primo, lett. d) cod. proc. pen.

Commentari19

Mostra tutto (19)
  • 1Maltrattamenti a scuola: il risarcimento spetta anche agli alunni che assistono
    Raffaella Mari · https://www.laleggepertutti.it/ · 9 novembre 2025

  • 2Maltrattamenti a scuola: anche chi assiste è vittima (Cass. Pen. n. 30123/25)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 5 settembre 2025

    1. Con la sentenza in epigrafe, la Corte d'Appello di Napoli, in riforma della sentenza di primo grado, ha ridotto l'interdizione dall'insegnamento nei confronti di Pi.Ge. e Li.Ma. ad anni due, confermando nel resto la condanna degli imputati per maltrattamenti aggravati (artt. 572; 61, n. 11 cod. pen.), perché, in qualità di maestri di una scuola di infanzia, sottoponevano gli alunni ad un regime vessatorio, cagionando loro offese fisiche e psicologiche. 2. Avverso la sentenza ha presentato ricorso Pi.Ge. per il tramite dell'Avv. A., deducendo i seguenti motivi. 2.1. Errata applicazione della fattispecie di maltrattamenti in famiglia e vizio di motivazione. Ai fini della conferma della …

     Leggi di più…

  • 3Bancarotta fraudolenta e dissipativa tra pericolo ex ante, dolo generico e doveri di controllo dei sindaci (Cass. Pen. n. 20096/24)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 6 settembre 2025

    1. Con la sentenza impugnata la Corte d'Appello di Napoli, in parziale riforma della decisione emessa dal Tribunale di Benevento il 18.2.2020, per quanto rileva in questa sede, ha dichiarato non doversi procedere nei confronti degli imputati Di.An. e De.To., rilevando la prescrizione del reato di bancarotta semplice, così riqualificata la condotta di cui al capo H attribuita loro, in seguito ad una prima riperimetrazione della fattispecie avvenuta già in primo grado; ha confermato nel resto la sentenza di primo grado, che aveva condannato gli imputati Pa.Ni., Fu.Gu., Pa.An.e Ri.Pa.- quali membri del consiglio di amministrazione della CAMMO società cooperativa a responsabilità limitata, …

     Leggi di più…

  • 4Patto di quota lite è circonvenzione di incapace? (Cass. 8022/25)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 4 marzo 2025

    Costituisce deficienza psichica la minorata capacità psichica, con compromissione del potere di critica e indebolimento di quello volitivo, di intensità tale da agevolare la suggestionabilità della vittima e ridurne i poteri di difesa contro le altrui insidie: è situazione di deficienza psichica della persona offesa a carattere oggettivo, che tuttavia non deve necessariamente essere percepita immediatamente da chiunque, atteso che la relativa consapevolezza è richiesta soltanto in capo all'autore del reato, che abbia instaurato con la predetta una conoscenza significativa (certamente ricorrente nel caso in esame) alla cui stregua si sia potuto rendere conto, anche per la sua anomalia e, …

     Leggi di più…

  • 5Art. 438 - Presupposti del giudizio abbreviato
    https://www.filodiritto.com/
Mostra tutto (19)

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 18/06/2014, n. 37588
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 37588
Data del deposito : 18 giugno 2014

Testo completo