Cass. pen., sez. IV, sentenza 24/05/2000, n. 3038
CASS
Sentenza 24 maggio 2000

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In tema di reato continuato, è inammissibile per carenza di interesse il ricorso dell'imputato che, contestando, sotto il profilo della violazione di legge, la valutazione di gravità effettuata dal giudice di merito, miri ad ottenere un'inversione di gravità dei reati, nel caso in cui il suo eventuale accoglimento comporterebbe una "reformatio in peius" della sentenza conseguente alla necessità di aumentare la pena base per il reato più grave. (Fattispecie in cui l'imputato censurava che, tra due reati di furto, fosse stato ritenuto più grave quello di merce di minor valore).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. IV, sentenza 24/05/2000, n. 3038
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 3038
    Data del deposito : 24 maggio 2000

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