Cass. pen., SS.UU., sentenza 18/12/2008, n. 2437
CASS
Sentenza 18 dicembre 2008

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Non integra il reato di lesione personale, né quello di violenza privata la condotta del medico che sottoponga il paziente ad un trattamento chirurgico diverso da quello in relazione al quale era stato prestato il consenso informato, nel caso in cui l'intervento, eseguito nel rispetto dei protocolli e delle "leges artis", si sia concluso con esito fausto, essendo da esso derivato un apprezzabile miglioramento delle condizioni di salute del paziente, in riferimento anche alle eventuali alternative ipotizzabili e senza che vi fossero indicazioni contrarie da parte dello stesso.

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  • 1Violazione del consenso informato: natura giuridica del consenso e fattispecie di reato applicabile
    https://www.iusinitinere.it/

    A cura di Carmine Iacoviello Nel presente lavoro si ripercorre, attraverso l'analisi di dottrina e giurisprudenza, l'annosa questione, ma sempre molto attuale, dell'inquadramento penalistico del trattamento medico arbitrario: questione che, come si vedrà, risulta strettamente legata al problema del ruolo che il consenso ricopre nella teoria dell'illecito sanitario, e dunque alla possibilità di ricondurlo o meno alla causa scriminante di cui all'art. 50 c.p., e che non può prescindere da considerazioni circa la qualificazione giuridico-sociale dell'attività medica in generale. Il consenso informato alle cure può essere definito come la manifestazione di volontà che il paziente esprime …

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  • 2Emotrasfusione nonostante il dissenso del paziente testimone di
    Francesco Viganò · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Per scaricare l'ordinanza qui commentata, clicca sotto su downolad documento. 1. Con l'ordinanza qui pubblicata, il GIP del Tribunale di Torino accoglie la richiesta di archiviazione formulata dalla Procura - disattendendo contestualmente l'opposizione della persona offesa - in ordine al procedimento aperto nei confronti di due medici per i delitti di lesioni personali colpose (art. 590 c.p.), violenza privata (art. 610 c.p.) e stato di incapacità procurato mediante violenza (art. 613 c.p.), in relazione all'emotrasfusione praticata a un paziente, testimone di Geova, che pure aveva reiteratamente espresso, nei giorni precedenti, il proprio dissenso rispetto a tale intervento. Più in …

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  • 3Il dolo eventuale si espande all'attività medica
    Paolo Piras · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Per scaricare la sentenza qui commentata, clicca sotto su "download documento". 1. Il caso. Il dolo eventuale si espande. Alla sua espansione segue una più aspra reazione giudiziaria. S'insinua in territori, dove un tempo la colpa era la regina esclusiva. E' questo un fenomeno metastatico, se visto con occhi garantisti. Se visto con occhi di tutela, è invece la diffusione di un farmaco. Dopo la circolazione stradale e l'infortunistica del lavoro, l'ultimo territorio di espansione del dolo eventuale è quello dell'attività medica svolta in assenza del consenso informato del paziente. Il dolo eventuale nella tradizionale definzione di accettazione del rischio di verificazione dell'evento …

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  • 4paziente: il consenso informato – IUS In Itinere
    Piera Di Guida · https://www.iusinitinere.it/

    Nella medicina convenzionale e non. È ormai da tempo superata la visione c.d. paternalistica del rapporto medico paziente – che riteneva il medico unico detentore delle competenze necessarie per decidere in favore del malato – per dare spazio ad una visione di decisionalità condivisa che si esplica oggi nella “alleanza terapeutica”. Il paziente viene posto in grado di condividere attivamente con il curante il suo percorso di salute, un processo di crescita e di consapevolezza della persona-paziente che si riappropria delle sue scelte assistenziali co-adiuvato da un professionista con il quale è chiamato a condividere un percorso terapeutico.[1] Espressione di questo principio, e ancor …

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  • 5come ottenere risarcimento
    Chiarini | Studio Legale · https://www.chiarini.com/ · 27 dicembre 2024

    Il consenso informato non è un semplice modulo da firmare, ma un processo di comunicazione tra medico e paziente, essenziale per garantire il diritto all'autodeterminazione in ambito sanitario. Attraverso un'informazione chiara, completa e personalizzata, il paziente viene messo nelle condizioni di compiere una scelta consapevole sul proprio percorso di cura. Purtroppo, non sempre questo diritto viene rispettato. Quando il medico omette di informare adeguatamente il paziente o ne sottovaluta la volontà, si configura una violazione del consenso informato. Questa mancanza può avere gravi ripercussioni non solo sulla salute fisica, ma anche sulla sfera psicologica ed esistenziale della …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., SS.UU., sentenza 18/12/2008, n. 2437
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 2437
Data del deposito : 18 dicembre 2008

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