Sentenza 9 marzo 2001
Massime • 3
In tema di prova documentale, la circostanza che un atto sia formato con il concorso di persone che, successivamente, sia chiamata a rendere dichiarazioni nel processo (come imputati, testimoni o in altra veste) non esclude la natura di documento dell'atto medesimo e non produce effetti sulla sua utilizzabilità in giudizio, salvo l'obbligo per il giudice di verificarne l'attendibilità con particolare rigore, qualora i contenuti del documento possono essere stati falsati in vista delle possibili conseguenze. (In applicazione di tale principio, la Corte ha disatteso l'eccezione di inutilizzabilità di annotazioni, contenute nella cartella clinica, redatta da persona sottoposta ad indagini in procedimento connesso).
In tema di trattamento medico-chirurgico, qualora, in assenza di urgente necessità, venga eseguita una operazione chirurgica demolitiva, senza il consenso del paziente, prestato per un intervento di dimensioni più ridotte rispetto a quello poi eseguito, che ne abbia determinato la morte, non è configurabile il reato di omicidio preterintenzionale poiché, per integrare quest'ultimo, si richiede che l'agente realizzi consapevolmente ed intenzionalmente una condotta diretta a provocare un'alterazione lesiva dell'integrità fisica della persona offesa. (Nella specie la Corte ha ritenuto che fosse correttamente configurabile il reato di omicidio colposo a carico del medico chirurgo che aveva eseguito, in assenza di ragioni di urgenza, l'asportazione di una massa tumorale e degli organi genitali pur in presenza del consenso espresso soltanto per l'asportazione di una cisti ovarica).
In tema di prova documentale, la circostanza che un atto sia formato con il concorso di persone che, successivamente, sia chiamata a rendere dichiarazioni nel processo (come imputati, testimoni o in altra veste) non esclude la natura di documento dell'atto medesimo e non produce effetti sulla sua utilizzabilità in giudizio, salvo l'obbligo per il giudice di verificarne l'attendibilità con particolare rigore, qualora i contenuti del documento possono essere stati falsati in vista delle possibili conseguenze. (In applicazione di tale principio, la Corte ha disatteso l'eccezione di inutilizzabilità di annotazioni, contenute nella cartella clinica, redatta da persona sottoposta ad indagini in procedimento connesso).
Commentari • 7
- 1. Violazione del consenso informato: natura giuridica del consenso e fattispecie di reato applicabilehttps://www.iusinitinere.it/
A cura di Carmine Iacoviello Nel presente lavoro si ripercorre, attraverso l'analisi di dottrina e giurisprudenza, l'annosa questione, ma sempre molto attuale, dell'inquadramento penalistico del trattamento medico arbitrario: questione che, come si vedrà, risulta strettamente legata al problema del ruolo che il consenso ricopre nella teoria dell'illecito sanitario, e dunque alla possibilità di ricondurlo o meno alla causa scriminante di cui all'art. 50 c.p., e che non può prescindere da considerazioni circa la qualificazione giuridico-sociale dell'attività medica in generale. Il consenso informato alle cure può essere definito come la manifestazione di volontà che il paziente esprime …
Leggi di più… - 2. Riflessioni sul diritto penale dell’atteggiamento interiore tra teoria, legislazione e prassiErsi Bozheku · https://www.penaledp.it/category/articoli/ · 16 giugno 2025
Abstract: l'animo del reo sembra assumere una nuova centralità nel diritto penale. Il contributo intende criticare questa recente tendenza, che emerge dalla legislazione e dalle pronunce delle Corti. Dopo aver inquadrato, sinteticamente, le coordinate teoriche del tema, il principale ambito d'indagine è costituito dal dolo, che pare sempre più impregnarsi dei moventi dell'autore. Vengono, inoltre, prese in considerazione la cd. pena naturale e, tra le aggravanti, specialmente quella della crudeltà. Abstract: the mind of the offender seems to acquire a new main role in criminal law. The aim of this paper is to criticize the trend, that emerges from legislation and Courts pronouncements. …
Leggi di più… - 3. Art. 582 - Lesione personale (1)https://www.filodiritto.com/
Rassegna di giurisprudenza Elementi strutturali Integra l'elemento psicologico del delitto di lesioni volontarie anche il dolo eventuale, ossia la mera accettazione del rischio che la manomissione fisica della persona altrui possa determinare effetti lesivi (Sez. 5, 35075/2010). Tentativo In tema di tentativo, l'idoneità degli atti non va valutata con riferimento al criterio probabilistico di realizzazione dell'intento delittuoso, infatti l'idoneità altro non è che la possibilità che alla condotta consegua lo scopo che l'agente si propone. Pertanto, ferire intenzionalmente la vittima con una siringa contenente sangue infetto, perché prelevato da soggetto affetto da malattia infettiva, e …
Leggi di più… - 4. Alleanza terapeutica: il ruolo del consenso informato e gli effetti della sua violazioneValentina Carella · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/
- 5. Assenza del consenso: non è reato il trattamento chirurgico con esito faustoAccesso limitatoNicola Virdis · https://www.altalex.com/ · 10 marzo 2009
Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. IV, sentenza 09/03/2001, n. 28132 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 28132 |
| Data del deposito : | 9 marzo 2001 |
Testo completo
La
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
ITALGIUREWEB
sentenza richiesta è in fase di valutazione per oscuramento