Cass. pen., sez. VI, sentenza 14/02/2006, n. 11640
CASS
Sentenza 14 febbraio 2006

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Massime1

In tema di lesioni colpose, il consenso del paziente ad un trattamento medico - che non si identifica con quello di cui all'art. 50 cod. pen., ma che costituisce un presupposto per la validità e liceità dell'attività medica - perde di efficacia, ancorché consapevolmente prestato in ordine alle conseguenze lesive all'integrità personale, se queste si risolvano in una menomazione permanente che incide negativamente sul valore sociale della persona umana. (Nella specie, è stato ravvisato il reato di lesioni personali colpose in relazione ad un intervento odontoiatrico che aveva determinato nel paziente l'indebolimento permanente della funzione masticatoria).

Commentario1

  • 1Attività medico-chirurgica: mancato consenso del paziente e rilevanza penaleAccesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 23 febbraio 2009

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 14/02/2006, n. 11640
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 11640
Data del deposito : 14 febbraio 2006

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