Cass. civ., sez. II, sentenza 24/08/2023, n. 25223
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Sentenza 24 agosto 2023

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Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, Sezione Seconda Civile, emessa il 22 giugno 2023 e pubblicata il 24 agosto 2023. Le parti in causa erano una società di leasing e l'Agenzia del Demanio, insieme ad altri enti pubblici. La ricorrente contestava la demanialità di una darsena artificiale, sostenendo che l'opera non avesse modificato l'alveo del fiume e che l'amministrazione non potesse acquisire i terreni senza indennizzo. La Corte d'Appello di Trieste aveva parzialmente accolto la domanda, limitando la demanialità alle terre sommerse.

La Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la decisione della Corte d'Appello. Il giudice ha argomentato che la modifica dell'argine del fiume aveva creato un bacino d'acqua salmastra, direttamente comunicante con il mare, e che tale bacino era funzionalmente destinato agli usi pubblici del mare. La Corte ha sottolineato che la demanialità non dipende solo dalla comunicazione fisica con il mare, ma anche dalla destinazione funzionale del bene. Pertanto, la darsena rientrava nel demanio marittimo, in quanto idonea a servire gli interessi pubblici legati alla navigazione.

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Massime1

In tema di demanio necessario marittimo, i bacini d'acqua salmastra possono dirsi demaniali o meno, alla stregua del criterio finalistico-funzionale, in base alla loro attitudine a servire agli usi del mare, sicché non è sufficiente la loro comunicazione con il mare, essendo necessario che ad essi possano estendersi le stesse utilizzazioni cui può adempiere il mare, con la conseguenza che sono demaniali quando sono prossimi o direttamente comunicanti col mare, alla stregua di un'appendice o accessione dello specchio d'acqua, essendoci anche destinazione all'uso pubblico, mentre sono di natura privata quando il canale sia tale da integrare solo una fonte di alimentazione dello specchio d'acqua lontano. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto appartenere al demanio marittimo necessario il bacino d'acqua salmastra venutosi a creare per effetto della irreversibile trasformazione dell'argine di un fiume, siccome posto immediatamente prima dello sbocco sul mare di quest'ultimo e collegato, senza sbarramenti, al tratto finale dello stesso e dunque al mare).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. II, sentenza 24/08/2023, n. 25223
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 25223
    Data del deposito : 24 agosto 2023

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