Cass. pen., sez. VI, sentenza 08/06/2023, n. 1245
CASS
Sentenza 8 giugno 2023

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In tema di corruzione propria, l'atto oggetto del mercimonio deve rientrare nella sfera di competenza o di influenza dell'ufficio cui appartiene il soggetto corrotto, di modo che in relazione ad esso egli possa esercitare una qualche forma di ingerenza, sia pur di mero fatto.

In tema di corruzione, lo stabile asservimento del pubblico ufficiale ad interessi personali di terzi, con episodi sia di atti contrari ai doveri d'ufficio che di atti conformi o non contrari a tali doveri, configura un unico reato permanente, previsto dall'art. 319 cod. pen., in cui è assorbita la meno grave fattispecie di cui all'art. 318 stesso codice, con conseguente radicamento della competenza per territorio nel luogo di inizio della consumazione.

Commentario1

  • 1Art. 319 c.p. - Corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 08/06/2023, n. 1245
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 1245
Data del deposito : 8 giugno 2023

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