Informazioni sulla legge
| Data d'entrata in vigore : | 17 marzo 1992 |
|---|---|
| Data dell'ultima modifica : | 17 marzo 1992 |
Commentari • 18
- 1. CAPO I - DEI DELITTI DEI PUBBLICI UFFICIALI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONEWebit.It · https://www.filodiritto.com/
- 2. Art. 357 - Nozione del pubblico ufficiale (1)https://www.filodiritto.com/
- 3. La figura codicistica dell’imprenditore adeguato tra meritevolezza del credito e presidi antiriciclaggio. Una lettura interpretativa dell’articolo 2086 del codice…Accesso limitatoPaolalicci · https://www.judicium.it/ · 17 settembre 2025
- 4. La nozione di "pubblico ufficiale"https://www.studiocataldi.it/
Il pubblico ufficiale Il pubblico ufficiale, secondo l'art. 357 c.p., è il soggetto che svolge una funzione pubblica legislativa, giudiziaria o amministrativa Chi è il pubblico ufficiale La pubblica funzione La qualifica di pubblico ufficiale Tipologie di pubblici ufficiali Chi è il pubblico ufficiale L'art. 357 del codice penale dispone che "agli effetti della legge penale, sono pubblici ufficiali, coloro i quali esercitano una pubblica funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa". Agli stessi effetti, come disposto dal secondo comma dell'art. 357 novellato dalla l. n. 86/90 e successivamente modificato dalla l. n. 181/92, "è pubblica la funzione amministrativa disciplinata da …
Leggi di più… - 5. Cassazione penale n. 6989/1995https://www.brocardi.it/
(massima n. 1) L'art. 653 c.p.p., attribuendo efficacia preclusiva nel giudizio disciplinare soltanto al giudicato delle sentenze dibattimentali di assoluzione contenenti l'accertamento che il fatto non sussiste o che l'imputato non lo ha commesso, esclude, per ciò stesso, l'attribuibilità della medesima efficacia preclusiva alle sentenze dibattimentali di assoluzione pronunciate con formule diverse di grado inferiore, secondo l'ordine di cui all'art. 530 c.p.p. Ne consegue che l'imputato, assolto perché il fatto non è preveduto dalla legge come reato, ha interesse a procurarsi, a mezzo dell'impugnazione, l'assoluzione con una delle formule che lo preservano dalla conseguenza …
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Giurisprudenza • 48
- 1. Cass. pen., SS.UU., sentenza 16/10/2025, n. 34036Provvedimento: SENTENZA sul ricorso proposto da RE SI, nato a [...] il [...] avverso la sentenza del 27/02/2023 della Corte di appello di Lecce visti gli atti, il provvedimento impugnato, il ricorso e le memorie; udita la relazione svolta dal componente Antonio Corbo; udito il Pubblico Ministero, in persona del Procuratore generale aggiunto Giulio Romano, che ha concluso chiedendo il rigetto del ricorso; udito l'Avv. David Dell'Atti, difensore del ricorrente, che ha concluso chiedendo l'accoglimento del ricorso e l'annullamento della sentenza impugnata senza rinvio, o, in subordine, con rinvio. Penale Sent. Sez. U Num. 34036 Anno 2025 Presidente: CASSANO MARGHERITA Relatore: CORBO ANTONIO Data Udienza: …Leggi di più...
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- art. 314 cod. pen.·
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- 2. Cass. pen., sez. VI, sentenza 02/07/2024, n. 41788Provvedimento: SENTENZA sul ricorso proposto da LL EN, nato a [...] 1'01/05/1955 avverso la sentenza emessa il 05/12/2023 dalla Corte di appello di Napoli; udita la relazione svolta dal Consigliere, Pietro Silvestri; lette le conclusioni del Sostituto Procuratore Generale, dott.ssa Elisabetta Ceniccola, che ha chiesto che il ricorso sia dichiarato inammissibile; RITENUTO IN FATTO 1. La Corte di appello di Napoli ha confermato la sentenza con cui LL EN è stato condannato per il reato di peculato, perché, nella qualità di impiegato di Poste Italiane, con mansioni di responsabile del centro primario di distribuzione di Barra San Giovanni, si sarebbe appropriato della somma di 570 euro corrispondente agli …Leggi di più...
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- 3. Cass. pen., sez. VI, sentenza 12/07/2024, n. 38600Provvedimento: SENTENZA sul ricorso proposto da D'RI FA, nato a [...] il [...] -i kM 1C22 avverso la sentenza emessa il dalla Corte di appello di Bari; WI111/11,1111W visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere Pietro Silvestri; letta la requisitoria del Sostituto Procuratore Generale, dott.ssa Cristina Marzagalli, che ha concluso chiedendo che il ricorso sia dichiarato inammissibile; lette le conclusioni dell'Avv.ta Anna Chiara D'Atti, difensore della costituita parte civile, Ataf s.p.a., in persona del suo legale rappresentante, che ha chiesto che il ricorso sia dichiarato inammissibile ovvero rigettato; RITENUTO IN FATTO 1. La Corte di appello …Leggi di più...
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- 4. Cass. pen., sez. VI, sentenza 25/11/2025, n. 38255Provvedimento: SENTENZA sul ricorso proposto da LA LU, nato a [...] il [...] avverso la sentenza emessa il 04/03/2025 dalla Corte di appello di Bologna Visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere Giuseppina Anna Rosaria Pacilli; udito il Sostituto Procuratore Generale Silvia Salvadori, che ha concluso chiedendo di dichiarare l'inammissibilità del ricorso; udito l'Avv. Paolo Moretti, difensore della parte civile, che si è riportato alle conclusioni scritte, che ha depositato unitamente alla nota spese; udito l'Avv. Luca Berni, difensore del ricorrente, che ha concluso chiedendo di accogliere il ricorso. Penale Sent. Sez. 6 Num. 38255 Anno 2025 …Leggi di più...
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- 5. Cass. pen., sez. VI, sentenza 11/06/2024, n. 31921Provvedimento: 31921-24 REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo Italiano LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SESTA SEZIONE PENALE Composta da OR LB - Presidente - Sent. n. sez. 822/2024 UP 11/06/2024 DO IL R.G.N. 3552/2024 IC CI DE TR -Relatore - RI TO ha pronunciato la seguente SENTENZA sui ricorsi proposti da 1) SI SS nato a [...] il [...] 2) AN IC nato a [...] il [...] 3) DO FA nato a [...] il [...] 4) RA CO nato a [...] il [...] avverso la sentenza emessa il 7 marzo 2023 dalla Corte di appello di Bologna visti gli atti, il provvedimento impugnato e i ricorsi; udita la relazione svolta dal Consigliere DE TR udite le richieste del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Generale Roberto …Leggi di più...
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Versioni del testo
- Art. 1. 1. Nell' articolo 316- bis del codice penale , introdotto dall' articolo 3 della legge 26 aprile 1990, n. 86 , dopo le parole "ente pubblico" sono inserite le seguenti: "o dalle Comunita' europee".
AVVERTENZA:
Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto ai sensi dell'art. 10, commi 2, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Nota all'art. 1:
- Si trascrive il testo dell' art. 316- bis del codice penale , introdotto dall' art. 3 della legge n. 86/1990 (Modifiche in tema di delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione), come modificato dall'art. 1 della presente legge:
"Art. 316- bis (Malversazione a danno dello Stato). - Chiunque, estraneo alla pubblica amministrazione, avendo ottenuto dallo Stato o da altro ente pubblico o dalle Comunita' europee contributi, sovvenzioni o finanziamenti destinati a favorire iniziative dirette alla realizzazione di opere od allo svolgimento di attivita' di pubblico interesse, non li destina alle predette finalita', e' punito con la resclusione da sei mesi a quattro anni". - Art. 2. 1. Nell' articolo 321 del codice penale , come sostituito dall' articolo 11 della legge 26 aprile 1990, n. 86 , dopo le parole "articolo 319- bis" sono inserite le seguenti: ", nell'articolo 319- ter".
Nota all'art. 2:
- Si trascrive il testo dell' art. 321 del codice penale , come sostituito dall' art. 11 della legge n. 86/1990 , poi modificato dall'art. 2 della legge qui pubblicata:
Art. 321 (Pene per il corruttore). - Le pene stabilite nel primo comma dell'art. 318, nell'art. 319, nell'art.
319- bis , nell'art. 319-ter e nell'art. 320 in relazione alle suddette ipotesi degli articoli 318 e 319, si applicano anche a chi da' o promette al pubblico ufficiale o all'incaricato di un pubblico servizio il denaro od altra utilita'". - Art. 3. 1. Nell' articolo 322 del codice penale , come sostituito dall' articolo 12 della legge 26 aprile 1990, n. 86 , al secondo comma, dopo la parola "doveri," sono inserite le seguenti: "il colpevole".
Nota all'art. 3:
- Si trascrive il testo dell' art. 322 del codice penale , come sostituito dall'art. 12 dellal legge n. 86/1990 , poi modificato dall'art. 3 della legge qui pubblicata:
"Art. 322 (Istigazione alla corruzione). - Chiunque offre o promette denaro od altra utilita' non dovuti ad un pubblico ufficiale o ad un incaricato di un pubblico servizio che riveste la qualita' di pubblico impiegato, per indurlo a compiere un atto del suo ufficio, soggiace, qualora l'offerta o la promessa non sia accettata, alla pena stabilita nel primo comma dell'art. 318, ridotta di un terzo.
Se l'offerta o la promessa e' fatta per indurre un pubblico ufficiale o un incaricato di un pubblico servizio ad omettere o a ritardare un atto del suo ufficio, ovvero a fare un atto contrario ai suoi doveri, il colpevole soggiace, qualora l'offerta o la promessa non sia accettata, alla pena stabilita nell'art. 319, ridotta di un terzo.
La pena di cui al primo comma si applica al pubblico ufficiale o all'incaricato di un pubblico servizio che riveste la qualita' di pubblico impiegato che sollecita una promessa o dazione di denaro od altra utilita' da parte di un privato per le finalita' indicate dall'art. 318.
La pena di cui al secondo comma si applica al pubblico ufficiale o all'incaricato di un pubblico servizio che sollecita una promessa o dazione di denaro od altra utilita' da parte di un privato per le finalita' indicate dall'art. 319".