Cass. civ., sez. III, sentenza 23/05/2023, n. 14189
CASS
Sentenza 23 maggio 2023

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La sentenza in esame, emessa dalla Corte di Cassazione, riguarda un ricorso presentato dal Comune di Palermo contro una decisione della Corte d'Appello di Palermo. Le parti originarie avevano richiesto il risarcimento dei danni per la morte di un congiunto, sostenendo che l'incidente fosse stato causato dalle cattive condizioni della strada, in particolare dalla mancanza di segnaletica e illuminazione. Il Comune, invece, ha contestato la responsabilità, argomentando che la vittima avesse contribuito all'incidente a causa della sua eccessiva velocità e della sua familiarità con la strada.

La Corte ha rigettato il ricorso, confermando la responsabilità del Comune sulla base dell'art. 2051 del codice civile, che stabilisce una responsabilità oggettiva per i danni causati da cose in custodia. Il giudice ha sottolineato che, sebbene la condotta della vittima avesse un ruolo, le carenze dell'amministrazione nella manutenzione della strada e nella segnaletica erano fattori determinanti. La Corte ha quindi ritenuto che la responsabilità fosse da attribuire in misura paritaria, escludendo la possibilità di assorbire completamente la condotta della vittima. La decisione si fonda su un'interpretazione rigorosa della responsabilità custodiale, evidenziando l'importanza di garantire la sicurezza stradale da parte delle autorità competenti.

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Commentario1

  • 1Incidente su strada non illuminata: chi è responsabile?
    Raffaella Mari · https://www.laleggepertutti.it/ · 29 maggio 2023
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. III, sentenza 23/05/2023, n. 14189
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 14189
Data del deposito : 23 maggio 2023

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