Cass. civ., SS.UU., ordinanza 30/06/2022, n. 20943
CASS
Ordinanza 30 giugno 2022

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

La responsabilità di cui all'art. 2051 c.c. ha carattere oggettivo, e non presunto, essendo sufficiente, per la sua configurazione, la dimostrazione da parte dell'attore del nesso di causalità tra la cosa in custodia ed il danno, mentre sul custode grava l'onere della prova liberatoria del caso fortuito, rappresentato da un fatto naturale o del danneggiato o di un terzo, connotato da imprevedibilità ed inevitabilità, dal punto di vista oggettivo e della regolarità o adeguatezza causale, senza alcuna rilevanza della diligenza o meno del custode. (In applicazione del principio, la Corte ha cassato con rinvio la sentenza di merito che aveva riconosciuto la responsabilità del gestore di una diga, per i danni subiti dagli attori in conseguenza dell'esondazione di un fiume, in quanto, accertato il nesso causale tra il rilascio delle acque fluite a valle della diga e i predetti danni, aveva ritenuto che il particolare evento meteorologico, concausa dei danni, avrebbe potuto integrare il caso fortuito soltanto laddove il custode avesse dimostrato l'adempimento delle prescrizioni contenute nel documento di protezione civile della diga).

Commentari18

Mostra tutto (18)
  • 1colpa del danneggiato
    Stefano Guadagno · https://www.studioclaudioscognamiglio.it/articoli/ · 21 gennaio 2026

    In caso di danni da cose in custodia, la condotta del danneggiato, per poter interrompere il nesso causale, deve essere colposa ma non deve necessariamente essere imprevedibile e inevitabile. Questo il principio affermato dalla Cassazione, con ordinanza n. 808 del 15 gennaio 2026. La parte attrice aveva convenuto il Comune di Roma al fine di ottenere il risarcimento dei danni conseguenti ad una caduta su pavimentazione sconnessa a causa dell'avvallamento di alcune tessere di marmo che la componevano. I Giudici del merito rigettavano la domanda attorea escludendo che l'alterazione della pavimentazione potesse costituire insidia, essendo ben visibile sia per la differenza cromatica delle …

     Leggi di più…

  • 2Buca stradale e lesioni, quando il Comune non è responsabile
    Redazione · https://responsabilecivile.it/ · 13 giugno 2025

    La responsabilità ex art. 2051 cc ha natura oggettiva in quanto si fonda unicamente sulla dimostrazione del nesso causale tra la cosa in custodia ed il danno, non già su una presunzione di colpa del custode. E può essere esclusa o dalla prova del caso fortuito, oppure dalla dimostrazione della rilevanza causale, esclusiva o concorrente, alla produzione del danno delle condotte del danneggiato o di un terzo. Nel caso in esame, un uomo caduto a causa di una buca stradale non ottiene alcun risarcimento a causa del suo comportamento incauto (Corte di Cassazione, III civile, ordinanza 9 giugno 2025, n. 15355). La dinamica della caduta nella buca stradale Il danneggiato, mentre stava …

     Leggi di più…

  • 3Cade in un'area solo parzialmente delimitata: ecco perchè viene esclusa la responsabilità del Centro Commerciale (Tribunale Roma, n. 11926/24)
    Studio Legale Calvello · https://www.studiolegalecalvello.it/articoli/ · 10 settembre 2024

    Può considerarsi raggiunta la prova del caso fortuito coincidente col fatto del danneggiato quando questi non adotti le minime e necessarie cautele normalmente attese e prevedibili in rapporto alle circostanze del caso IL FATTO Tizia si trovava all'interno di un centro commerciale e, più precisamente, nel corridoio antistante il supermercato in prossimità dell'uscita delle casse, ove era presente un'area che presentava una pavimentazione sconnessa e dissestata, priva di mattonato e coperta da un telo plastificato. Tuttavia, nel momento in cui ella transitava in prossimità di tale area, la segnaletica non copriva tutta l'area dissestata e non riusciva a separarla completamente dall'area …

     Leggi di più…

  • 4Quando risponde il custode ex art. 2051 c.c.? Il “caso fortuito” va valutato sul piano oggettivo (Cass. Sez. Unite 20943/22)
    Studio Legale Calvello · https://www.studiolegalecalvello.it/articoli/ · 19 febbraio 2026

    Cassata la decisione del TSAP (Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche) che aveva “soggettivizzato” l'esimente, valorizzando la mancata prova dell'adempimento di obblighi di comunicazione Le Sezioni Unite chiariscono che, una volta provato dal danneggiato il nesso causale tra cosa in custodia e danno (qui: rilascio/gestione delle acque da diga e concause territoriali), la responsabilità ex art. 2051 c.c. prescinde dalla colpa del custode. Di conseguenza, anche il “caso fortuito” va verificato in chiave oggettiva (fattori esterni imprevedibili e inevitabili che interrompono il nesso eziologico), senza trasformarlo in una valutazione sulla diligenza o sull'adempimento di obblighi …

     Leggi di più…

  • 5Buche stradali e risarcimento danni: il danneggiato non deve dimostrare assenza di colpa Cassazione 18518/2024
    Lorenzo Saviane · https://www.gianlucasicchiero.it/articoli-e-sentenze/ · 12 luglio 2024

    Buche stradali e risarcimento dei danni La recente sentenza del Supremo Collegio offre interessanti spunti di riflessione in materia di responsabilità extracontrattuale per il risarcimento dei danni derivanti da incidente causato dalla scarsa cura nella tenuta del manto stradale. In particolare i recenti orientamenti della Cassazione confermano che la Pubblica Amministrazione è responsabile della tenuta delle strade pubbliche ai sensi dell'art. 2051 c.c., che prevede: Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito Il giudice di legittimità ha stabilito in questa sentenza un importante principio che si conferma: chi ha subito il …

     Leggi di più…
Mostra tutto (18)

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., SS.UU., ordinanza 30/06/2022, n. 20943
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 20943
Data del deposito : 30 giugno 2022

Testo completo